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Fuga delle pensioni: i 6 Paesi dove emigrano i pensionati

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In Italia siamo abituati a sentire termini come fuga dei cervelli e fuga dei capitali. Adesso, a causa delle tasse troppo alte e del costo della vita sempre più elevato dovremo cominciare ad abituarci ad un nuovo termine: fuga delle pensioni. Sempre più pensionati italiani emigrano, nonostante l’età, in Paesi esotici in quanto, mentre da noi la loro pensione ha poco potere d’acquisto, in altre nazioni può valere molto di più. Si tratta di scelte di vita radicali, si sa che dopo i 65-70 anni diventa difficile tagliare i ponti con il Paese nel quale si è vissuti da sempre, ma chi non ha figli o altri interessi legati all’Italia può trascorrere altrove una vecchiaia serena. Vediamo quali sono i Paesi più scelti dai pensionati italiani.

Da Cipro alla Slovacchia, dove avviene la fuga delle pensioni

Secondo i dati della ricerca “L’Inps e le pensioni all’estero: un fenomeno in continua evoluzione” che fa riferimento all’anno 2014, il Paese con la fuga delle pensioni più ricche è Cipro. Clima mediterraneo, situazione geopolitica tranquilla, la qualità principale di Cipro è che ha anche tasse per proventi dall’estero molto basse. Fino a 3420 euro l’anno le pensioni estere non vengono tassate mentre tutto ciò che eccede paga tasse per appena il 5%. Qui mediamente sbarcano pensionati con oltre 2.500 euro di assegni.

Oltre ad attirare capitali stranieri delle multinazionali, a quanto pare l’Irlanda è meta preferita anche per la fuga delle pensioni. La media dei cedolini italiani in terra irlandese è di 2323,61 euro. Anche qui la ragione per la quale il Paese viene scelto è che la no tax area è prevista a 18 mila euro per i pensionati che vivono da soli e a 36 mila euro per chi vive in coppia. Unico problema è il clima molto umido che, a una certa età, può non far piacere.

Se la vostra pensione è un po’ più bassa potreste scegliere la Slovacchia. Qui mediamente i pensionati italiani percepiscono poco più di 1.700 euro, ma il clima è molto più secco rispetto all’Irlanda. Inoltre il costo della vita è tra i più bassi in Europa, senza problemi di criminalità dell’Est, e inoltre le pensioni non vengono tassate. Altro paradiso fiscale per i pensionati è il Belgio che ha una media di pensioni italiane di poco superiori alle 1.600 euro, anche se in questo periodo non è proprio il posto più tranquillo del mondo.

Se il costo della vita elevato non vi fa paura, ma cercate un posto dove le vostre pensioni siano tassate meno, potreste fare come i trecentoquaranta pensionati italiani a circa 1500 euro che si sono trasferiti nel Principato di Monaco. Bella vita, clima mite, mare, celebrità e criminalità quasi zero, il Principato è il Paese per antonomasia nel quale non si pagano tasse. Ovviamente parliamo di attività lecite e non di evasione, cosa peraltro molto più difficile dopo gli accordi sul segreto bancario con l’Europa.

Infine il sesto Paese nel quale sempre più pensionati si trasferiscono è il Portogallo. Qui ci si può trasferire anche con una pensione non elevata. La media dei pensionati italiani è tra i mille e i 1500 euro, ma il Paese, oltre ad avere un costo della vita più basso, permette ai pensionati di non pagare tasse sulla pensione se si risiede in terra lusitana per almeno 183 giorni all’anno. Grazie a queste leggi così favorevoli, la fuga delle pensioni ha attirato pensionati da tutto il mondo: si calcola che siano circa 50 mila gli anziani che hanno scelto Lisbona o altre città portoghesi per ritirarsi.

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