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Euro 2020: come funziona l’Europeo itinerante e dove si gioca

euro 2020

Euro 2020 sarà il primo Europeo itinerante della storia del calcio. Cosa significa? Come funziona? E dove si svolgerà? Cerchiamo di rispondere a tutte queste domande che milioni di appassionati di calcio si stanno ponendo dato che si tratta di una novità assoluta e inaspettata che prende un po’ tutti i tifosi alla sprovvista.

Euro 2020: 4 partite si disputeranno a Roma

Euro 2020 non avrà un Paese ospitante. Mentre finora, nei 60 anni della competizione, c’è stata ogni volta una nazione diversa che aveva ospitato il campionato europeo (l’ultima volta è toccato alla Francia), i prossimi Europei non avranno un Paese ospitante, ma 13. Le partite, 51 in tutto come nell’ultimo torneo, si disputeranno nelle seguenti città:

  • Baku – Azerbaijan
  • Monaco di Baviera – Germania
  • Roma – Italia
  • San Pietroburgo – Russia
  • Bruxelles – Belgio
  • Copenaghen – Danimarca
  • Budapest – Ungheria
  • Amsterdam – Olanda
  • Dublino – Irlanda
  • Bucarest – Romania
  • Glasgow – Scozia
  • Bilbao – Spagna
  • Londra – Inghilterra

A Roma si disputeranno tre partite delle fasi a gironi più un quarto di finale. Lo stadio scelto per la finale è invece quello che ha più storia e fascino per il calcio europeo: quello di Wembley.

Essendoci dunque 13 città diverse, non ci sarà nessuna nazionale iscritta di diritto al torneo. Si rischia dunque che una città ospiti partite dell’Europeo senza veder giocare la propria nazionale. Da settembre 2018, subito dopo i Mondiali, inizieranno i gironi di qualificazione classici, come quelli che hanno sempre accompagnato alla fase finale. L’unica differenza è che dai gironi non usciranno tutte le 24 squadre qualificate, ma solo le 20 prime e seconde del girone. Le altre quattro squadre saranno decise con un mini-torneo che sostituirà i play-offs e si chiamerà Uefa Nations League, un altro torneo itinerante che va a sostituire le amichevoli tra nazionali.

Nella fase di definizione dei gironi invece si terrà conto della possibilità di far incontrare nazioni dei Paesi ospitanti. Visto che verrà garantito che nella fase a gironi una nazione ospitante potrà far disputare due partite in casa alla propria nazionale, in ogni girone non potranno essere inserite più di 2 squadre di nazioni ospitanti. Verrà inoltre tenuto conto, sempre in fase di sorteggio dei gironi, delle distanze di viaggio per fare in modo che gli spostamenti possano essere i più brevi possibile.

Per fare un esempio, qualora l’Italia si dovesse qualificare, potrebbe essere inserita nel girone solo con una delle altre 12 nazionali ospitanti, probabilmente una di quelle facenti parte dell’Europa Occidentale, mentre le altre due squadre non saranno nazioni ospitanti. Inoltre l’Italia disputerebbe due partite del girone a Roma mentre la terza sarebbe fuori casa. Nella fase ad eliminazione diretta invece i campi saranno misti e dunque non è certo che l’Italia possa tornare allo stadio Olimpico.

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