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Prestito auto: i 7 costi nascosti che fanno lievitare il prezzo finale

di Onofrio Marco Mancini
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prestito auto

Se l’auto dei vostri sogni costa più di quanto potete permettervi, e per acquistarla chiedete un prestito presso lo stesso concessionario, una banca o una finanziaria, sappiate che dovete mettere a bilancio molto più del prezzo di listino del veicolo. Non si parla solo degli interessi per il prestito auto, ma anche di costi nascosti, almeno 7 diversi, che faranno lievitare ancora di più la cifra da restituire. Alcuni si possono evitare, altri no, ma un confronto con altre proposte di prestito potrebbe farvi risparmiare qualche centinaio o migliaia di euro.

Dagli interessi alle assicurazioni facoltative, i costi aggiuntivi del prestito auto

Tassi d’interesse: il tasso d’interesse per un prestito auto è ovvio che ci sia, ed è la spesa più nota. Secondo il Consumer Financial Protection Bureau spesso i concessionari applicano un tasso d’interesse superiore a quello che potreste ottenere con un prestito da una banca, parliamo di una media che va dal mezzo punto fino a un punto percentuale in più. Pertanto, se non avete problemi precedenti con gli istituti di credito, provate a confrontare le varie proposte prima di accettarne una.

Indennizzo estinzione anticipata: molti istituti prevedono la possibilità di estinguere il debito in maniera anticipata, cioè prima della scadenza naturale delle rate, ma a fronte del versamento di una penale o indennizzo. Il consumatore, per risparmiare un po’ sugli interessi, nel caso di sopraggiunta liquidità può decidere di estinguere il debito in anticipo, pertanto è consigliabile scegliere quei finanziamenti che non prevedono il pagamento della penale.

Assicurazione GAP: si tratta di un costo facoltativo che permette di coprire il costo tra quanto l’assicurazione versa in caso di furto, rottamazione o danneggiamento dell’auto e l’ammontare effettivo dell’importo. L’assicurazione GAP può essere sottoscritta direttamente dal concessionario, ma anche da una normale società assicuratrice. Anche in questo caso è bene confrontare le varie offerte, consapevoli che si può anche non stipulare.

Costo-opportunità: trattandosi di un investimento importante, è bene tenere conto anche di cosa si potrebbe fare se, anziché acquistare quell’auto, si potrebbe fare con quella stessa cifra investendola in un altro modo. Si tratta di un costo nascosto che si concretizza nel mancato guadagno derivante dall’aver speso quel denaro in un’auto anziché in qualcosa di più remunerativo. Chiaramente se l’auto serve per recarsi al lavoro il problema non si pone.

Estensione della garanzia sul veicolo: copertura degli eventuali costi di malfunzionamenti non coperti dalla garanzia del produttore. Solitamente il concessionario espone tali costi che sono facoltativi e dunque, non essendo necessari (si può ottenere il prestito auto anche senza questa garanzia) valutate bene se ne vale la pena.

Patrimonio netto negativo: se si ottiene un prestito superiore al costo finale dell’auto (per esempio il costo finale al concessionario è di 15.649 euro e si ottiene un prestito di 16 mila euro), la differenza è detta patrimonio netto negativo. In pratica si pagano interessi non sul costo dell’auto, ma sul costo del prestito “aggiuntivo”.

Assicurazione del credito: assicurazione facoltativa che serve per coprire eventuali rate non pagate. Se per esempio il proprietario dell’auto muore, perde il lavoro o per altri motivi non riesce a pagare le rate, per evitare che l’auto venga sequestrata, con tutti i problemi legati ai creditori che ne conseguono, l’assicurazione si accolla le rate. Questo genere di assicurazione è molto costosa, ma permette alla famiglia del cliente di dormire sonni tranquilli. Anche in questo caso è bene valutare se sia il caso di stipularla e fare un confronto tra le varie offerte. Considerate inoltre che alcune polizze assicurative già la comprendono.

Foto: Pixabay

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