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Animali in condominio, la legge è chiara: vietato vietarli!

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animali in condominio

Gli animali da compagnia possono stare in tutti i condomini d’Italia. Anche quelli che nel regolamento hanno adottato una misura restrittiva che vieta la loro presenza. Lo ha stabilito una recente sentenza del tribunale di Cagliari in merito a un’istanza presentata dal padrone di un cane che specifica meglio la legge entrata nel codice civile nel 2008.

Animali in condominio: codice civile li approva

Anche il regolamento di natura contrattuale, ossia quello deliberato all’unanimità o predisposto dal costruttore dello stabile condominiale ed allegato ai singoli atti di compravendita, è affetto da nullità sopravvenuta sia in relazione alla legge di riforma del condominio che ha introdotto l’articolo 1138, ultimo comma, del Codice civile, sia in quanto contraria ai principi di «ordine pubblico».

Tradotto in un linguaggio più comprensibile, il giudice ha stabilito che una legge sugli animali in condominio esiste già ed è più importante di qualsiasi regolamento condominiale. Anche se al momento della stipula del contratto di compravendita è stato specificato che il condominio non accetta cani, gatti, canarini e altri animali da compagnia, il residente è libero di ospitarli ugualmente perché, se due regolamenti vanno in contrasto, il codice civile “vince” su tutti gli altri.

Il giudice ha anche stabilito che la legge è retroattiva quindi vale anche contro i regolamenti che sono stati stabiliti prima della sua entrata in vigore. Il togato specifica ancora che questa decisione è presa tenendo conto delle leggi precedenti: la 281/1991 che prevede atti di crudeltà e l’abbandono di animale come reato e la legge 189/2004 che impone l’obbligo di soccorrere un animale ferito. In entrambi i casi se un condominio vietasse di tenere un animale in casa, violerebbe queste due leggi perché il proprietario sarebbe costretto ad abbandonare il suo pet. I condòmini intolleranti a cani e gatti si possono mettere l’anima in pace: gli animali in condominio hanno il diritto di starci esattamente come i loro padroni.

Foto: Pixabay

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