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Serie A 2016-2017: gli abbonamenti più cari e quelli più economici

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Il campionato di Serie A 2016-2017 è iniziato già da due giornate, ma le campagne abbonamenti non sono ancora del tutto concluse. Le società sperano che con l’arrivo degli ultimi colpi di mercato si possano staccare nuovi tagliandi. Abbiamo raccolto i dati sul costo degli abbonamenti dell’intero campionato per cercare di capire quali siano i tifosi più “fortunati”, quelli cioè che pagheranno meno per vedere la propria squadra del cuore, e quali i più sfortunati che dovranno alleggerire maggiormente il portafoglio.

Serie A 2016-2017: gli abbonamenti meno cari

Considerando la fascia di prezzi degli abbonamenti meno cara, quella cioè delle curve, sono i tifosi di Atalanta ed Empoli a sorridere. Per loro guardare le 19 partite in casa della propria squadra quest’anno costerà appena 150 euro, meno di 8 euro a partita, un vero affare. Sotto le 200 euro ci sono anche Sassuolo, Chievo e Palermo. Le neopromosse, sfruttando forse anche l’entusiasmo del ritorno (o dell’esordio) in Serie A, hanno mantenuto prezzi un po’ superiori: 220 euro il Crotone e il Cagliari, 200 il Pescara.

Dall’altra parte della classifica ci sono gli abbonamenti più costosi, e qui il primo posto non poteva che essere occupato dalla Juventus. Lo Stadium è piccolo, i posti limitati e le spese di gestione della squadra campione d’Italia sono elevati. Per questo un tifoso bianconero che vorrà vedere tutte le partite in casa in curva dovrà sborsare 500 euro, tre volte e mezzo quanto pagano le squadre “meno quotate”. Al secondo posto tra gli abbonamenti più alti ci sono quello del Milan, nonostante la delusione dello scorso campionato, e quello del Napoli: 350 euro per entrambi. L’Inter fa pagare ai suoi abbonati in curva 234 euro, quasi al livello delle squadre provinciali, la Roma 295.

Serie A 2016-2017: abbonamenti alle poltronissime d’oro

La sorpresa arriva dalla tribuna d’onore, o poltronissima come si chiama in alcuni stadi. Qui il seggio più costoso non è quello della Juventus, ma sorprendentemente quello della Lazio. La squadra di Lotito non ha raggiunto una qualificazione europea, non ha fatto una campagna acquisti faraonica, eppure fa pagare il posto in tribuna d’onore ben 3.900 euro, il prezzo massimo della Serie A. Forse è anche per il caro-abbonamenti che fino a poche settimane fa risultava che i biancocelesti avevano staccato appena 11 tessere.

Ancora sorprese sul podio: il secondo club con la poltrona d’onore più cara è proprio l’Atalanta che tiene i prezzi di curva più bassi, ma la tribuna tra le più alte: 3130 euro, seguita dal Napoli con 3 mila euro tondi. Molto elevati anche i prezzi di Udinese (2440), Fiorentina e Inter (2250 euro). E la Juventus? A Torino evidentemente non si vuole un grosso stacco tra curva e tribuna: per i posti più costosi infatti basta sborsare 1615 euro, praticamente il triplo della curva. Per avere un’idea, l’Atalanta fa pagare la tribuna 20 volte rispetto alla curva, la Lazio 15 volte, il Napoli 8 volte e mezza: la Juve solo il triplo. Le tribune meno costose sono invece quelle del Chievo (420 euro appena), Sassuolo (790) e Sampdoria (800).

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