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Il bilancio di Rio 2016: Italia promossa nel medagliere

medagliere rio 2016

E anche per quest’anno i Giochi Olimpici sono terminati. Rio 2016 saluta il mondo e rimanda tutti gli sportivi al prossimo appuntamento che tra quattro anni ci vedrà con gli occhi puntati su Tokyo. Queste Olimpiadi passeranno alla storia per tanti motivi. Per i tre ori di Usain Bolt (staffetta 4×100, 200 metri e 100 metri) che lo fanno diventare l’atleta più medagliato di sempre (9 ori su 9 nelle ultime 3 Olimpiadi), e per le 6 medaglie del mostruoso Michael Phelps che in vasca ottiene 5 ori (staffetta 4×200 sl, 200m farfalla, staffetta 4×100 misti e stile libero e 200 misti individuale) più un argento nei 100 metri farfalla.

Ci ricorderemo di Rio 2016 anche per la brutta figura della squadra di nuoto americana che ha prima litigato con dei poliziotti brasiliani devastando una stazione di servizio e poi ha denunciato una finta rapina; ricorderemo anche le tante proposte di matrimonio avvenute in mondovisione (tra le quali anche una gay), e per l’esclusione di quasi l’intera squadra di atletica russa per doping. Nella memoria restano le lacrime di Djokovic che nel tennis ha vinto tutto tranne che una medaglia olimpica ormai sfumata per sempre vista l’età, quelle di Nibali che, dopo la vittoria nel Giro d’Italia sperava in una medaglia ma non ha fatto i conti con la fisica e si è ritrovato con una spalla rotta, e anche quelle di Federica Pellegrini che, dopo tante speranze raccoglie solo delusioni e annuncia di voler cambiare vita. Ma soprattutto resterà il ricordo, per la prima volta nella storia, della partecipazione della nazionale dei rifugiati, un dramma umanitario che, per qualche giorno, ha strappato un sorriso a chi soffre.

Il bilancio italiano a Rio 2016: 28 medaglie

Alla fine dei conti però possiamo ritenerci soddisfatti. Alla vigilia dei Giochi, il Cio (Comitato olimpico italiano) sperava in 25 medaglie, ne sono arrivate 28, quinto risultato migliore di sempre. Eguagliati i giochi di Londra, stesso numero di ori ma con qualche argento in più e un nono posto nel medagliere che ci dà grande soddisfazione. A stravincere i giochi, come sempre, sono gli USA che si portano a casa 121 medaglie di cui 46 ori. La lotta per il secondo posto è stata vinta dalla Gran Bretagna seguita ad un passo (appena un oro in meno) dalla Cina. Poi Russia, Germania, Giappone, Francia, Corea del Sud e poi gli azzurri.

Le maggiori soddisfazioni quest’anno sono arrivate dal tiro. La nostra scuola si conferma ancora una volta la migliore al mondo. Delle nostre 8 medaglie d’oro infatti, ben 4 sono arrivate da questa disciplina. L’eroe nazionale è Niccolò Campriani che ne porta a casa due con la carabina da 10 e 50 metri, che si aggiungono all’oro nello skeet di Gabriele Rossetti e a quello femminile di Diana Bacosi che, peraltro, ha battuto in finale un’altra italiana, Chiara Cainero, che si accontenta dell’argento. Gli altri ori sono arrivati dal fioretto (Garozzo), judo 66 kg (Basile), dal ciclismo su pista (Viviani) e nuoto 1500 metri (Paltrinieri).

Gli argenti sono arrivati da spada (Fiamingo e team maschile), tuffi (Cagnotto), judo (Giuffrida), trap (Pellielo e Innocenti), fioretto (Di Francisca), 2 bronzi dalla canoa (2senza e 4senza), 10 km (Bruni), beach volley (Lupi-Nicolai), pallavolo e pallanuoto maschile.

I bronzi invece arrivano nelle discipline nuoto (Detti 2 bronzi), Ciclismo (Borghini), tuffi (Cagnotto), pallanuoto femminile e lotta (Chamizo).

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