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Scie chimiche: cosa sono? Gli scienziati non credono al complotto

teoria scie chimiche

Il dibattito, soprattutto in rete, sulle scie chimiche è destinato a durare ancora a lungo, e forse non si concluderà mai, ma uno studio indipendente realizzato dalla University of California Irvine e pubblicato sulla rivista Environmental Research Letters dà oggi un duro colpo alla teoria del complotto. Milioni di persone, si calcola quasi due persone ogni 10 nella popolazione mondiale, credono che si tratti di esperimenti di ingegneria chimica realizzati da Governi corrotti per controllare le menti delle persone, spargere nell’atmosfera sostanze nocive o per chissà quale altro oscuro scopo. In realtà, dicono gli scienziati, si tratta solo di vapore acqueo.

Lo studio sulle scie chimiche

Intervistati dai ricercatori californiani, 76 scienziati su 77 hanno risposto che no, non si tratta di un programma segreto. Gli studiosi chiamati ad avvalorare la tesi del complotto erano esperti di chimica dell’atmosfera, geochimici ed esperti sulle sostanze inquinanti. Dopo aver analizzato centinaia di foto e risultati di alcuni studi scientifici, la stragrande maggioranza di essi ha concluso che si tratta di fenomeni naturali basati sulle teorie della fisica e delle chimica già note e riscontrabili sui normali libri di scuola.

Se qualche alterazione chimica nell’atmosfera è stata riscontrata, gli scienziati hanno potuto attribuirla all’attività industriale della zona piuttosto che alle mutate tecniche di coltivazione agricola, non di certo ad elementi chimici rilasciati appositamente nell’aria dagli aerei. Non è comunque completamente errato, concludono i ricercatori, preoccuparsi per la salute. Non ci sarà un complotto, ma i livelli di inquinanti possono comunque incidere sul fisico umano.

Soltanto uno degli studiosi si è detto d’accordo con la tesi del complotto sulle scie chimiche, affermando di aver riscontrato alti livelli di bario in cielo in una zona con bassi livelli di bario a terra in un’area remota, non attribuibili alle cause sopra citate. Gli scienziati spiegano scientificamente anche alcuni degli assunti alla base delle teorie cospirazioniste: il motivo per il quale negli ultimi anni sono aumentate le scie chimiche in cielo è da ricercare nel fatto che sono aumentati i voli aerei e probabilmente le scie sono più persistenti a causa dei cambiamenti climatici. Quando invece si notano delle scie chimiche intermittenti, non significa che l’aereo le abbia “spruzzate a intermittenza”, ma solo che l’aereo ha attraversato diverse zone umide e secche consecutive. Su questo aspetto concorda anche l’unico scienziato convinto della tesi complottista.

Non siamo così naif da credere che questi risultati convertiranno i veri credenti, [ma vogliamo] stabilire una fonte credibile di informazione per chi incontra affermazioni legate alle scie chimiche e vorrebbe conoscere la prospettiva degli esperti

ha spiegato il professore della University of California Irvine Steven J. Davis che ha firmato lo studio insieme a Christine Shearer, Mick West e Ken Caldeir. E poi chissà, magari i teorici del complotto delle scie chimiche, dopo questo studio, saranno ancora più convinti delle loro teorie, affermando che questi scienziati siano stati pagati per affermare il falso…

Foto: Pixabay

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