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Elezioni USA 2016: il programma di Donald Trump

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Mancano tre mesi alle elezioni USA 2016, le elezioni più importanti dell’anno e forse dei prossimi 8 anni. Mai come in questo caso il dibattito è acceso, quasi rovente, a causa soprattutto delle uscite poco felici del candidato repubblicano Donald Trump. Oggi analizziamo il suo programma elettorale che è stato spiegato dettagliatamente negli ultimi giorni. Il suo obiettivo è chiaramente fare breccia nel cuore della popolazione più benestante.

Meno tasse e più economia: il programma di Donald Trump

Il programma di Donald Trump vede al primo posto il taglio delle tasse ai più ricchi. Per non scontentare quella fascia di popolazione che non può vantare i milioni dei suoi elettori, Trump ha dichiarato che il taglio delle tasse alle imprese servirà per aumentare i salari per i lavoratori. Crediamo comunque che tutto ciò accadrà raramente. Questo taglio delle tasse si concretizzerà nella riduzione delle aliquote fiscali dalle attuali 6 a soltanto tre: 12%, 25% e 33%. Attualmente la fascia di popolazione più ricca arriva a pagare tasse vicine al 50%, se vincesse Trump vi sarebbero risparmi per parecchi milioni di dollari.

Gli altri punti del programma di Donald Trump sono una semplificazione della burocrazia, in particolare per quanto riguarda le questioni fiscali e nella compilazione dei documenti; aumento dei posti di lavoro riducendo le tasse alle aziende ad un massimo del 15%; e infine diminuire il debito pubblico dell’America che ha raggiunto livelli stratosferici. Un debito che, peraltro, è per la maggior parte in mani straniere, soprattutto cinesi. Infine per quanto riguarda il commercio, Trump si opporrà agli accordi commerciali con l’estero (tra i quali il TTIP) per proteggere le aziende interne.

Ma il programma di Donald Trump non riguarda solo l’economia, anche se sarà centrale nella sua eventuale presidenza. Il candidato repubblicano si è distinto negli scorsi mesi per la sua intransigenza verso gli stranieri, e per questo attuerà un programma di protezionismo. Esso si concretizzerebbe nella costruzione di un muro lungo tutto il confine con il Messico e nella realizzazione di leggi che favorirebbero i cittadini americani rispetto agli immigrati. Tra le principali azioni anche l’eliminazione dello ius soli, ovvero il diritto di cittadinanza ai figli degli stranieri nati in America, e l’introduzione di ulteriori paletti all’immigrazione stessa.

Infine Trump si è espresso anche sulla questione energia, affermando che il riscaldamento globale sia una bufala e pertanto gli Stati Uniti, con lui alla Casa Bianca, punteranno soprattutto sulle fonti fossili. L’EPA, l’agenzia per l’ambiente americana, una delle più importanti a livello mondiale, verrebbe chiusa, e insieme a lei verrebbe cancellato il piano nazionale sulle energie rinnovabili. Al contrario verrebbe rilanciato il programma dell’oleodotto Keystone XL che Obama ha tentato in tutti i modi di ostacolare.

Qui il programma di Hillary Clinton.

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