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Revisione patente: le novità da luglio 2016

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Da qualche giorno il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha modificato le regole sulla revisione patente in Italia. La nuova legge è entrata in vigore dal 1° luglio ma è dal 22 luglio scorso che effettivamente le nuove regole vengono applicate grazie ad una circolare di chiarimenti emanata dal Ministero stesso. Le novità non riguardano tanto l’emissione di nuove patenti quanto la revisione delle licenze di guida ritirate a causa di irregolarità come per esempio la guida in stato di ebrezza o l’azzeramento dei punti.

Revisione patente: il nuovo esame

Buone notizie per chi deve fare la revisione patente: l’esame per riottenerla sarà più semplice. Dato che le regole di base dell’automobilista sono state accertate nel rilascio della prima patente di guida (per esempio il significato dei cartelli, l’assicurazione e così via), in caso di revisione non c’è bisogno di accertare quelle stesse conoscenze, ma soltanto quelle delle regole che sono state violate. Per questo motivo il Ministero ha stabilito che in sede di esame di revisione patente vi debbano essere soltanto domande riguardanti il comportamento dell’automobilista e non tutte le altre. Per evitare che il numero di domande si riduca talmente tanto da essere facilmente imparabili a memoria, da qualche mese sono stati aggiunti altri 54 quesiti. Inoltre le domande riguarderanno la categoria di patente posseduta dal titolare, quindi se un automobilista ha la patente B non troverà domande su quella D. È anche possibile per un possessore di patente C o D effettuare l’esame solo sulla B. Nel caso lo dovesse passare, comunque, la patente verrebbe declassata, dando diritto solo a guidare veicoli con patente B.

In sede d’esame il numero delle domande resta invariato, così come il numero di risposte chiuse e il numero di errori concessi. Resta invariata anche la regola secondo cui se non si passa l’esame, o non ci si presenta, si perde diritto ai “vantaggi” della revisione e la patente viene revocata definitivamente: per poter guidare l’automobilista sarà costretto a ricominciare l’iter tutto dall’inizio. Non c’è possibilità di fallire l’esame, sia nella prova teorica che in quella pratica: alla prima bocciatura si ricomincia da zero.

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