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Smaltire rifiuti elettronici: come funziona l’uno contro zero

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Un elettrodomestico vi si è rotto, volete disfarvi di un vecchio televisore o il vostro cellulare è troppo vecchio per essere venduto, ma non avete intenzione di comprarne un altro: volete semplicemente buttarlo. Come fare? Per evitare che i cosiddetti RAEE (rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche) vengano gettati nell’indifferenziata, aumentando il rischio di inquinamento, da oggi in Italia entra in vigore una nuova legge per smaltire rifiuti elettronici: l’uno contro zero

Le novità su come smaltire rifiuti elettronici

Se fino a ieri volevate smaltire rifiuti elettronici, avevate due strade: o acquistarne uno nuovo portando quello vecchio presso il rivenditore che era costretto a ritirarlo (cosiddetto 1 contro 1), oppure portarlo presso l’isola ecologica del vostro Comune che spesso è lontana diversi chilometri. Da oggi entra in vigore il decreto legge sull’uno contro zero. Con l’uno contro zero il negoziante è costretto per legge a ritirare il vostro rifiuto elettronico senza obbligarvi ad acquistarne un altro.

Esistono però delle eccezioni previste dalla legge. Almeno in una prima fase l’uno contro zero sarà obbligatorio soltanto per i grandi centri commerciali, quelli di oltre 400 mq. Dunque il piccolo rivenditore sotto casa non sarà tenuto a ritirare il vostro elettrodomestico con l’uno contro zero (1 contro 1 invece sì), ma il ritiro sarà facoltativo. Altro paletto è che i Raee che rientrano nell’uno contro zero devono avere una lunghezza inferiore ai 25 cm, anche se non è escluso che in futuro questa limitazione venga superata. Per questo motivo diventano ritirabili cellulari, rasoi elettrici, giocattoli, tablet, sveglie, accessori per computer (ma non computer), orologi e lettori mp3, mentre sono esclusi i grandi elettrodomestici ed anche i ferri da stiro, i trapani, stampanti/fax o macchine da cucire.

A partire da oggi, 22 luglio 2016, smaltire rifiuti elettronici diventa dunque più semplice e, si spera, con la nuova legge sarà possibile migliorare ancora il dato italiano di riciclaggio delle componenti elettroniche che nel 2015 ha fatto registrare un +8% raggiungendo quasi i 250 milioni di kg di RAEE correttamente smaltiti.

Foto: Pixabay

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