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Come richiedere rateizzazione contributi Inpgi

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Il periodo estivo è molto atteso da quasi tutti gli italiani. Diciamo “quasi” perché per i professionisti è un momento abbastanza temuto: è quello della dichiarazione dei redditi e successivamente del pagamento delle tasse. I liberi professionisti dotati di partita IVA e coloro che effettuano lavoro giornalistico senza vincolo di subordinazione, anche con attività occasionale e cessione del diritto d’autore, se iscritti all’Ordine dei Giornalisti, in qualsiasi registro, saranno tenuti a pagare i propri contributi all’Inpgi. Si tratta di contributi pensionistici che rispetto all’Inps sono più convenienti, ma per chi fa questa professione possono risultare piuttosto onerosi dato che la maggior parte dei giornalisti non guadagna grosse somme.

Rateizzazione contributi Inpgi: la procedura

Dopo aver effettuato la propria dichiarazione dei redditi online attraverso il portale dell’Inpgi, sin dal momento dell’invio dei dati si può scegliere se effettuare il pagamento in una rata unica o in tre rate. Il pagamento rateale che si può scegliere in un primo momento non prevede l’aggravio degli interessi, ma ha lo svantaggio di costringere il contribuente a versare i contributi in tre mesi consecutivi (entro 31 ottobre, 30 novembre e 30 dicembre). Ciò significa che non si ha il tempo di mettere da parte il denaro e, di fatto, il colpo alle proprie finanze non è molto diverso dal versamento in rata unica. Esiste però una possibilità, meno pubblicizzata ma altrettanto funzionante, di rateizzare ulteriormente i contributi.

La rateizzazione contributi Inpgi può arrivare fino ad un massimo di 60 rate mensili e prevede un aggravio del 4,5% di interessi annui. I requisiti per richiedere la rateizzazione contributi Inpgi sono: essere in regola con i precedenti pagamenti, non essere iscritti a ruolo e stabilire rate non inferiori a 100 euro. Per poterla richiedere bisogna inviare una raccomandata con ricevuta di ritorno indirizzata a “INPGI – Servizio Contributi e Vigilanza Area Contributi Gestione Separata, via Nizza 35 – 00198 Roma”. Da qui è possibile scaricare il modulo.

La raccomandata può essere inviata a partire dal giorno in cui è stata fatta la dichiarazione dei redditi fino al giorno prima dell’iscrizione a ruolo. Se non si pagano i contributi di un anno, quando si avvicina la scadenza annuale si riceve l’avviso bonario dell’Inpgi che avverte dell’iscrizione a ruolo se non si pagano i contributi entro 30 giorni. La raccomandata per la rateizzazione contributi Inpgi è ancora valida, fate ancora in tempo ad inviarla. Dall’invio, infatti, la procedura viene bloccata e può essere riattivata solo in un secondo momento nel caso in cui, dopo la concessione della rateizzazione, non si pagano le rate. Nel modulo bisogna indicare il numero di rate che possono essere da 2 a 60; se il numero indicato corrisponde a rate inferiori ai 100 euro non si perde il diritto alla rateizzazione ma l’Inpgi si preoccuperà di ricalcolare le rate per fare in modo che rispettino i requisiti. La risposta alla raccomandata può pervenire anche con un certo ritardo, anche di 2-3 mesi, in quanto le domande di richiesta di rateizzazione sono decine di migliaia ogni anno e l’ufficio Inpgi ci mette un po’ ad elaborarle tutte.

Foto: Pixabay

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