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Carta d’identità elettronica: come ottenere la nuova CIE

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Siamo al terzo tentativo di far partire in Italia la Carta d’identità elettronica, e forse questo è quello giusto. Dopo circa 18 anni di buchi nell’acqua, nel prossimo mese di luglio, il 4 luglio 2016 per l’esattezza, partirà in tutta Italia la cosiddetta nuova CIE, o Carta d’identità elettronica, una tesserina simile a quella della patente o della tessera sanitaria che sostituirà l’attuale documento cartaceo. Ma come mai questo cambiamento? E come si fa per ottenerla?

Carta d’identità elettronica per entrare in Europa

In teoria al momento i cittadini italiani non potrebbero circolare liberamente per l’Europa come invece il trattato di Schengen vorrebbe. Alle frontiere i controllori si aspetterebbero la Carta d’identità elettronica, mentre ancora gli italiani presentano quella cartacea in quanto quasi nessun Comune la mette a disposizione. Ma ci sono sempre più nazioni, in particolare nel Nord Europa, che pongono delle restrizioni e possono anche non accettare l’ingresso nel Paese a causa di un documento non più valido.

La Carta d’identità elettronica serve per ottenere immediatamente, con una sola lettura magnetica, i dati di una persona. Non soltanto nome, cognome o indirizzo di residenza, ma anche impronte digitali o ulteriori informazioni come la disponibilità alla donazione degli organi in caso di morte, numero di telefono, casella PEC e altro ancora. Ma la nuova CIE serve anche per accedere più rapidamente ad una lunga lista di servizi. Insieme al rilascio della tessera, al cittadino vengono consegnati anche tre codici: un PIN, un PUK e un CIP. I primi due funzionano come per i cellulari, il terzo è un codice che blocca la carta in caso di smarrimento. Con questi codici si può accedere allo Spid, il sito nazionale per una serie di servizi e rapporti con la pubblica amministrazione, ma si potrà anche accedere con questa carta ai servizi online di alcune imprese aderenti come Tim o Enel. La scelta di passare dalla carta d’identità cartacea a quella digitale è dovuta ad una maggiore sicurezza (è praticamente impossibile falsificarla), durata (non si rovina facilmente come quella cartacea) e velocità dato che permette di accedere a tantissimi servizi con un solo codice.

Come ottenere la Carta d’identità elettronica e chi la rilascia

La Carta d’identità elettronica si potrà chiedere per il primo rilascio, per la sostituzione di quella cartacea in scadenza, rotta o deteriorata, o in caso di furto (accompagnata dalla denuncia ai carabinieri). L’unico metodo per il rilascio è quello tradizionale: chiedere direttamente all’ufficio anagrafe del proprio Comune di residenza. La procedura è la stessa di quella tradizionale, ma in più bisogna decidere se dare il consenso all’espianto degli organi dopo il decesso, fornire le impronte digitali e le altre informazioni di contatto. A causa di costi di gestione maggiori, anche il rilascio del documento costerà un po’ di più: 22 euro (sempre meno dei circa 25 euro del costo ad inizio fase sperimentale).

Come detto all’inizio, per ottenere la Carta d’identità elettronica bisognerà aspettare il prossimo 4 luglio, quando la nuova legge entrerà in vigore, ma non è detto che riuscirete ad ottenerla subito. Bisogna capire quando il proprio Comune metterà a disposizione della cittadinanza questo nuovo servizio, e in particolare ci si attende diversi problemi per i Comuni più piccoli. Per quanto riguarda le grandi città, Roma e Napoli hanno promesso di iniziare entro la fine di luglio, Milano ad inizio settembre. Per informazioni potrete visitare il sito http://www.cartaidentita.interno.gov.it/ (non ancora attivo ad oggi, si spera possa funzionare dall’inizio di luglio) o il sito del proprio Comune.

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