Home / Attualità / Economia e Risparmio / Italia senza stranieri: il Censis fotografa un Paese paralizzato

Italia senza stranieri: il Censis fotografa un Paese paralizzato

italia senza stranieri

Come sarebbe l’Italia senza stranieri? Hanno provato a spiegarcelo i fratelli Vanzina in un film del 2011, Cose dell’Altro Mondo, con Diego Abatantuono, mostrando un Paese che rimaneva paralizzato dalla scomparsa improvvisa, da un giorno all’altro, dei milioni di stranieri che affollano le nostre città. Evidentemente gli italiani non l’hanno capito, o non l’hanno preso sul serio, e così l’ondata di intolleranza ha continuato a crescere, alimentata dagli sbarchi sempre più numerosi di migranti sulle nostre coste (la popolazione nei Cie si è quintuplicata negli ultimi 3 anni). Così adesso ci prova, più seriamente, il Censis a fare una fotografia ad un Paese che vive anche grazie ai migranti.

Le conseguenze di un’Italia senza stranieri

È vero che forse ci sarebbe più sicurezza per le strade, anche se non va dimenticato che la maggior parte dei crimini sono commessi da italiani. Se però improvvisamente non ci fossero più stranieri in Italia, come vuole fare l’estrema destra britannica con la Brexit, il Paese si ritroverebbe immediatamente più povero. Milioni di persone dovrebbero fare i conti con i propri genitori anziani senza badante, e migliaia di ricchi dovrebbero pagare stipendi doppi a camerieri e governanti italiani perché quelli che hanno adesso, di origine straniera, non ci saranno più. Secondo il Censis sono quasi 700 mila i lavoratori domestici (693 mila per l’esattezza), contando soltanto quelli regolari. Se si potessero contare le badanti e le colf a nero, il numero sarebbe molto più elevato.

Ne risentirebbero anche gli imprenditori edili, quelli agricoli e, più in generale, tutti quegli imprenditori in settori che gli italiani non vogliono più coprire. Il 36% degli stranieri, dunque più di uno straniero lavoratore su 3, fa i famosi lavori che gli italiani non vogliono più fare. Operai, raccoglitori nei campi e lavori fisicamente usuranti in generale. E che dire di un Paese a natalità zero, dove 2,6 milioni di giovani under 34 sono stranieri?

Probabilmente però chi ne risentirebbe di più sarebbe lo Stato. Mentre l’Italia cerca di uscire dalla crisi economica e gli imprenditori italiani chiudono o vanno all’estero, ci sono capitali stranieri che entrano in Italia. E non parliamo di grosse multinazionali ma spesso di piccoli esercizi, in particolare commercianti e imprenditori edilizi, di origine straniera. 449 mila imprenditori, il 14% del totale, oggi in Italia sono stranieri. Grazie a loro e ai loro connazionali dipendenti, il Pil italiano ha 8,6 punti percentuali in più, si parla di miliardi di euro.

Gli stranieri e il welfare

Uno dei cavalli di battaglia che sbandiera la Lega Nord e gli altri movimento xenofobi riguarda le prestazioni del welfare che vengono erogate agli stranieri e non agli italiani. Secondo loro non ci sono pensioni per tutti perché le paghiamo agli stranieri, così come non ci sono più case popolari per gli italiani perché vengono “regalate” agli extracomunitari. Secondo l’ultimo studio del Censis, le pensioni erogate dall’Inps a soggetti non italiani sono soltanto l’1% (141 mila su un totale di 16 milioni), gli aiuti ai più poveri (compresi anche i sussidi di disoccupazione e agevolazioni varie) sono appena il 4,2%. Ciò non significa che sarebbe positivo aprire le porte incondizionatamente e senza controlli ai flussi di migranti, che siano richiedenti asilo o solo in cerca di lavoro, ma è altrettanto importante tenere conto di questi dati prima di urlare “tornatevene a casa”!

Foto: Pixabay

Potrebbe interessarti anche:

rating nazioni

Rating nazioni: cosa significa e come si calcola

Le agenzie di rating danno una valutazione mediocre dell'Italia...ma cosa significa per la vità quotidiana?

2 commenti

  1. Ma che cxxxo dici?!? Quali sarebbero i lavori che gli italiani non farebbero???? I tuoi sono discorsi basati su fantasie di chi vive nell’ovatta e quindi direttamente dal salotto buono deve predicare tolleranza ad ogni costo. Sinceramente chi è disoccupato il badante non se lo può permettere nemmeno.. E mi sembra che badanti ce ne sono sempre state anche prima che arrivassero gli invasori. Ma dove vivi??? Le imprese edili in difficoltà perché??? Lavorerebbero di più quelle italiane come ai tempi belli… Ah fatti un giro nelle carceri e poi mi dici quanti italiani e quanti stranieri ci sono. Ah, dimmi i marocchini quanti sono in italia, quanti lavorano e quanti no. Metti il naso fuori dalla porta tu stesso poi rifletti su ciò che ti ho detto e riscrivi il pezzo.

    • ciao Daniele, grazie per il commento. Non sono pareri miei nell’articolo ma si tratta della sintesi del report del Censis realizzato da esperti del settore. A prescindere dai pareri personali, che peraltro andrebbero tutti rispettati, sia il tuo che il mio, questi sono soltanto i numeri di uno studio, puoi condividerli oppure no, non ho mai affermato che personalmente li ritengo giusti o sbagliati, mi sono limitato a riportarli.
      Buona giornata
      Marco

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.