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Euro 2016: guida ai gironi C e D

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Continuiamo il nostro percorso di avvicinamento ad Euro 2016, che comincia il 10 giugno, con la presentazione dei gironi. Ieri ci siamo occupati dei gruppi A e B, oggi proseguiamo con i gruppi che prevedono la presenza di altre due grandi favorite, il C (con la Germania) e il D (con la Spagna).

Il girone C di Euro 2016

Cominciamo subito con la grande favorita del girone C e soprattutto per la vittoria dell’Europeo: la Germania. La nazionale teutonica è campione del mondo ed ha talmente tanti talenti in squadra da permettersi di lasciare a casa veterani come Lahm o fenomeni come Reus. Tra i tedeschi ben 5 giocatori hanno giocato, o giocano ancora, in Italia. C’è lo juventino Khedira e il romanista Rudiger, più gli ex Podolski, Mario Gomez e Mustafi. Altri giocatori sono stati accostati al campionato italiano come Draxler, Hummels, Gotze e Ozil, e ad essi bisogna aggiungere fenomeni in tutti i reparti: c’è il miglior portiere al mondo, Neuer, grandi giocatori offensivi come Muller, Schurrle o Kroos e altri giocatori di altissimo livello come Schweinsteiger o Boateng. Insomma, questa Germania non sembra avere punti deboli ed è la candidata numero 1 alla vittoria finale del torneo.

A tentare di ostacolarla, o almeno raggiungere il secondo posto, sarà la Polonia, una delle poche nazionali che, storicamente, ha sempre creato qualche grattacapo alla squadra di Loew (l’ha battuta anche nel girone di qualificazione). La Polonia vanta un ottimo collettivo e un gran bel gioco corale, il quale poi viene impreziosito dalla presenza di pochi talenti ma di ottima qualità: non solo il bomber Lewandowski, ma anche i portieri Boruc e Szczesny, e poi Glik, Salamon, Blaszczykowski e Milik, certamente una squadra da non sottovalutare che non dovrebbe far fatica a raggiungere il secondo posto.

L’unico rischio per la Polonia è rappresentato dall’Ucraina che non può più basarsi sui grandi nomi di una volta, ma continua a mantenere alcuni buoni giocatori come Konoplyanka, Shevchuk, Rakitsky e Yarmolenko, un grande leader come il portiere Pyatov, e il classico orgoglio di una nazionale che non si dà mai per vinta.

A chiudere il girone forse la squadra più “materasso” del torneo, l’Irlanda del Nord, nazionale che è cresciuta molto negli ultimi anni ma che ha la maggior parte dei giocatori che militano nei campionati minori o addirittura nella Serie B inglese. La stella è Lafferty, attaccante del Norwich City, il che è tutto dire. Per l’Irlanda del Nord l’unico obiettivo è non sfigurare nel torneo, cercando di portare a casa almeno un punto.

Il girone D di Euro 2016

Il girone D è probabilmente il più difficile dell’intero torneo, insieme a quello dell’Italia. La testa di serie è la Spagna, detentrice in carica del titolo. La nazionale iberica ormai non è più quello squadrone temibile di quattro anni fa, e lo dimostra il recente disastro ai Mondiali. Nonostante ciò resta comunque una delle 3-4 favorite per la vittoria finale. La stella della squadra sembra essere diventato lo juventino Morata, preferito a Fernando Torres come punta di riferimento. Alle sue spalle di certo non manca la qualità: da Fabregas a Iniesta, da David Silva a Thiago Alcantara. La difesa è sempre quella solita, composta da Juanfran, Piqué, Ramos e Jordi Alba, desta invece qualche preoccupazione il portiere dato che titolare sarà ancora Casillas ben lontano dal fenomeno che era fino a qualche tempo fa, e che potrebbe anche essere superato da De Gea. Di certo se la Spagna superasse il girone potrebbe arrivare almeno in semifinale.

La principale avversaria per il primo posto è la Croazia, una delle nazionali più temibili di questo torneo. Un reparto offensivo composto da Rakitic, Modric e Perisic dietro Mandzukic, un centrocampo che può contare su Brozovic, Kovacic e Badelj, una buona difesa con Vrsaljko, Srna, Vida e Corluka e una “punta di riserva” come Kalinic fanno della nazionale di Cacic una possibile sorpresa del torneo.

Meno pericolosa che in passato, la Repubblica Ceca è comunque una squadra che ti può punire in ogni momento. Vrba deve puntare tutto sul gioco di squadra non avendo grandi campioni in rosa, ad ogni modo restano sempre di primo piano il portiere Cech, e poi Kadlec, gli attaccanti Necid e Lafata, e non dimentichiamo il capitano Rosicky all’ultima apparizione in questo tipo di tornei (ha quasi 36 anni) che di certo vorrà lasciare con un bel ricordo.

E infine la Turchia, altra squadra molto imprevedibile, capace di battere quasi ogni avversario, ma anche di perdere contro nazionali di minor caratura. Posizionata al tredicesimo posto (due posizioni sopra l’Italia), la Turchia può contare sul neo-interista Erkin, sull’esperienza e il talento di Arda Turan, ex trascinatore dell’Atletico Madrid di Simeone, oggi al Barcellona, e poi Kaya, Topal, l’obiettivo di mercato di molti grandi club Calhanoglu, considerato il nuovo Pirlo, l’imprevedibile Sahin e l’esperto Yilmaz. Insomma, tanta carne al fuoco per la Turchia che spera nel secondo posto o almeno di rientrare tra le migliori terze.

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