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Partite IVA: novità Irap, studi di settore e flat tax

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Nei prossimi mesi cambierà molto la vita delle partite IVA in Italia. In questo caso ci riferiamo alle cosiddette partite IVA “tradizionali”, quelle con il regime fiscale ordinario, rimane dunque escluso il regime dei minimi. Il provvedimento, annunciato dal Governo negli ultimi giorni, vedrà una sforbiciata tra tasse e altre incombenze, spesso ritenute inutili, per i liberi professionisti e i piccoli commercianti.

Da studi di settore alla flat tax, tutte le novità per le partite IVA

Uno degli aspetti più odiati dal popolo delle partite IVA riguarda gli studi di settore. Si tratta di importi minimi da fatturare, sui quali pagare le tasse, che con il mondo di oggi profondamente rivoluzionato rispetto a quando questi studi sono stati realizzati, non corrispondono più alla realtà. Per questo motivo il Governo sta pensando di eliminarli, almeno partendo da alcune categorie di liberi professionisti. Lo strumento non sarà più utilizzato ai fini dei controlli fiscali, ma rimarrà solo per rispettare la “compliance normativa”, cioè per i controlli che tutto sia stato fatto secondo le regole.

Altra sforbiciata riguarderà alcune tasse: l’Irap verrà eliminata per tutti gli studi che non superano un dipendente impiegato; l’Imu verrà dedotta o completamente o la percentuale verrà comunque elevata rispetto all’attuale 20%, a seconda delle risorse a disposizione del Governo; addio allo spesometro, alle comunicazioni per l’assegnazione dei beni ai soci, per le operazioni di black list e per le dichiarazioni d’intento; non bisognerà più inviare al Fisco dati che già ha (per es. gli affitti), a meno che non siano variati mentre aumentano le comunicazioni per via digitale tramite posta certificata.

Ultima, ma non meno importante iniziativa, sarà la flat tax. Niente paura, non è una nuova tassa ma una modifica della precedente Irpef. In sostanza per le imprese che decidono di lasciare gli utili in azienda, il conteggio delle tasse passa dall’aliquota progressiva a quella proporzionale che dovrebbe essere più conveniente per il contribuente.

Non tutti questi aspetti entreranno in vigore da subito. Le modifiche della tassazione (flat tax, Irap e Imu) entreranno in vigore non prima della nuova legge di stabilità 2017; le semplificazioni potrebbero entrare in vigore già a giugno, per gli altri aspetti dipenderà dai tempi del Parlamento.

Foto: Freeimages

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