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Aereo in ritardo: i motivi ufficiali e quelli reali

aereo in ritardo

Non c’è nulla di più irritante di un aereo in ritardo. Già per molti viaggiatori salire su un aereo corrisponde ad un sacrificio data la paura di volare, il timore degli attentati o altri problemi legati al viaggio, quando poi l’aereo è anche in ritardo, l’impazienza diventa irrefrenabile. Ma perché gli aerei sono spesso in ritardo? Quali sono i motivi per cui, nonostante la tratta sulla quale viaggiate vede al massimo solo 2 o 3 voli al giorno, non sono mai puntuali? Abbiamo raccolto un po’ di motivazioni svelate dagli addetti ai lavori per capire meglio il fenomeno.

Aereo in ritardo: i motivi ufficiali

Le compagnie aeree in via ufficiale spiegano il ritardo aereo con motivi rassicuranti. Il primo è la verifica degli apparecchi. Dunque, soprattutto per la nostra sicurezza, il controllo dei meccanismi meccanici, eventuali riparazioni, il corretto funzionamento dei display per i passeggeri e tutti gli altri aspetti per la sicurezza aerea e il comfort.

Poi ci sono le misure di sicurezza da rispettare che, secondo le compagnie aeree, rappresentano il 14% dei motivi dei ritardi aerei. Controlli antiterrorismo e verifiche alla dogana negli ultimi tempi hanno allungato i tempi di imbarco; poi bisogna calcolare il tempo di pulizia dell’aereo tra un volo in arrivo e uno in partenza, e quello del cambio del turno (circa il 29% dei ritardi). Motivi dei ritardi meno frequenti sono invece gli stessi passeggeri che si attardano a salire sull’aereo, qualche rallentamento nel traffico aereo e infine, seppur molto raramente, il maltempo con forti temporali, grandine e neve che possono anche portare alla cancellazione del volo.

Aereo in ritardo: i motivi reali

Un’hostess, che è voluta restare anonima, ha invece raccontato a news.com i veri motivi per cui i voli fanno ritardo. È vero che bisogna tenere in considerazione le cause precedenti, ma quelle più frequenti, a quanto pare, sono altre. Una delle vere cause per cui si attende a far salire i passeggeri è…il tappeto bagnato. La moquette bagnata a causa del lavaggio tra un volo e l’altro è più disagevole di quanto si possa pensare. In caso di atterraggio d’emergenza in acqua, ad esempio, lo staff deve poter controllare se ci sono infiltrazioni nel pavimento. Se il tappeto sulla pavimentazione dell’aereo era già bagnato da prima, non si riesce a capire se ci sono infiltrazioni (e dunque l’aereo si sta inabissando) oppure se sta galleggiando. Questo è un dettaglio non da poco. Se infatti l’aereo sta galleggiando, si può aprire il portellone della cabina e far scendere i passeggeri; se invece si è un po’ inabissato, non appena si apre il portellone si rischia di venire travolti dall’acqua e restare bloccati nella carlinga.

Un altro incredibile motivo di ritardo è l’assenza della scheda informativa sulle procedure di sicurezza e sulle uscite d’emergenza che di solito si trova sotto il sedile del passeggero. Se non ce n’è uno per ogni sedile, bisogna provvedere a fornirlo. Lo stesso dicasi per le cinture di sicurezza funzionanti e la mascherina dell’ossigeno.

Infine ci sono piccole riparazioni da fare come quelle delle luci sopra il sedile che devono anche essere lavate, e addirittura la pulizia dei posaceneri. Anche se sugli aerei non si può fumare, è sempre meglio far trovare i posaceneri puliti e disponibili. I tabagisti più incalliti, quelli che non ce la fanno a sopportare un volo di 10 ore senza fumare, c’è il rischio che fumino di nascosto e poi gettino il mozzicone nel cestino dell’immondizia, col rischio che la carta e gli asciugamani prendano fuoco. In casi estremi, dunque, è possibile concedere la possibilità di fumare.

Foto: Freeimages

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