Tariffe roaming: come cambiano nel 2016 e 2017

di Onofrio Marco Mancini
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tariffe roaming

Negli ultimi giorni si sente sempre più spesso parlare di tariffe roaming. Sembra una parola fantascientifica, già difficile da comprendere per i giovani esperti di cellulari, figuriamoci per chi ha qualche anno in più, ma è qualcosa che ci riguarda molto da vicino, specialmente oggi che si viaggia con molta frequenza. Di cosa si tratta? E perché se ne parla proprio in questi giorni?

Dal 30 aprile 2016 scattano le nuove tariffe roaming

Si parla molto di tariffe roaming perché dal 30 aprile 2016 sono cambiate. Anzi, sarebbe meglio dire che sono state imposte. L’Unione Europea, per favorire la mobilità all’interno dei Paesi Ue, trova insensato che per esempio un italiano abbia una tariffa per l’Italia e una diversa per la Germania, per l’Austria o per la Spagna: la tariffa italiana deve valere per ogni Paese UE.

Inizialmente l’Europa chiese alle compagnie telefoniche di eliminare del tutto le tariffe roaming, ovvero la tariffa speciale applicata al di fuori dei confini nazionali. Le compagnie telefoniche hanno però denunciato gli alti costi sostenuti per offrire il servizio che non vengono ripagati dal taglio delle tariffe, e così si è giunti ad un compromesso: a partire dal 1° maggio 2016 e fino al 15 giugno 2017 le tariffe roaming rimangono, ma vengono tagliate; a partire dal 15 giugno 2017 verranno abolite.

Ma come cambiano le tariffe roaming?

Il cambio di tariffario avverrà in modo unilaterale, cioè senza chiedere l’autorizzazione al cliente. Quando si va all’estero si pagano le stesse tariffe che si avrebbero normalmente entro i confini nazionali, con un’aggiunta di 5 centesimi al minuto per le telefonate effettuate (fino alla scorsa settimana erano 19 cent), 2 centesimi per gli SMS (dai 6 precedenti) e 5 centesimi in più per Megabyte consumato (prima erano 20). Abolito invece il costo delle telefonate in entrata. Come detto, dalla metà dell’anno prossimo, anche questi sovraprezzi verranno aboliti e la propria tariffa nazionale varrà all’interno di tutti i Paesi dell’Unione Europea. Il taglio è consistente. Si stima che da quando, nel 2007, l’Europa ha cominciato a sforbiciare i costi aggiuntivi, le tariffe roaming siano scese già dell’80%. L’eliminazione del prossimo anno però non è ancora certa al 100% in quanto se le compagnie dimostreranno di andare in rosso di bilancio a causa di questo provvedimento, l’Unione potrebbe decidere di rimandare ulteriormente l’abolizione delle tariffe roaming.

Foto: Pixabay

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