Consigli per scrivere un buon post: dal titolo all’incipit

di Paola Pagliaro
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consigli per scrivere un buon post

La blogosfera ogni giorno brulica di nuovi contenuti ma non tutti riescono a catturare l’attenzione dei lettori e a guadagnarsi un buon posizionamento sui motori di ricerca. Prima di scrivere un post è utile porsi una domanda basilare: l’articolo aggiungerà un punto di vista inedito, interessante e obiettivo alla discussione presente in rete sullo stesso tema? Per rispondere a questa domanda occorre leggere i contributi pubblicati da altri blogger sull’argomento. Un’operazione preliminare che sarà d’aiuto anche per citare le opinioni più autorevoli e rendere il nostro pezzo obiettivo ed esaustivo.

È difficile scovare argomenti che non siano già stati trattati in rete, ma la vera sfida è inquadrare il tema da una nuova prospettiva. Un’attenzione particolare va dedicata alle fonti. Per essere ritenuto affidabile dai lettori, un articolo deve essere scritto da una persona competente, che sappia di cosa sta parlando e come reperire informazioni attendibili sull’argomento.

4 idee per l’incipit del post

Nella stesura del post bisogna usare uno stile diretto e immediato, entrando subito nel vivo dell’argomento per non rischiare di perdere sin dalle prime righe l’attenzione dei lettori in cerca di risposte. Isa Marandilla di Hongkiat.com suggerisce 4 modi per iniziare un post accattivante:

  • utilizzare una domanda provocatoria, in grado di suscitare curiosità nel lettore;
  • una citazione fortunata e pertinente;
  • un dato statistico;
  • il racconto di un’esperienza.

Il titolo del post dev’essere coerente con il testo

Anche il titolo è un elemento importante per un buon post, che non deve mai tradire le aspettative del lettore. Titoli ingannevoli rispetto al contenuto del pezzo minano infatti la buona reputazione di un blog. La rilettura dell’articolo aiuterà a eliminare i concetti ridondanti, non coerenti con il titolo e i termini ripetuti più volte. L’utilizzo di strumenti online come il dizionario dei sinonimi Woxikon faciliterà il compito. Un buon post dev’essere scorrevole e asciutto. Non bisogna mai perdere di vista l’obiettivo del pezzo e divagare troppo rispetto al tema principale indicato nel titolo.

Per un’esperienza di lettura piacevole occorre scegliere i termini più appropriati al contesto, senza indugiare in tecnicismi, ma evitando al contempo di banalizzare l’argomento. Leggere ad alta voce il post è un buon metodo per scovare refusi, parti incomplete e poco chiare, frasi troppo lunghe o incomprensibili. La rilettura permetterà di eliminare aggettivi inutili, avverbi superflui e altre parole che non aggiungono nulla al testo.

Spogliare il testo dagli orpelli è importante per fornire informazioni utili ai lettori nel breve tempo che trascorrono sul blog. Secondo i dati di Site Meter la visita di un utente mediamente non supera i 96 secondi. La suddivisione in paragrafi di lunghezza media faciliterà la lettura.

Il miraggio della lunghezza ideale

Per quanto riguarda la lunghezza di un post non esistono regole valide per tutti. Anche se molti esperti consigliano di non scendere al di sotto delle 250 parole e di non superare le 1.000, occorre prima di tutto tenere conto del tipo di post. Le guide, le recensioni e gli approfondimenti pubblicati dai siti specializzati saranno certamente più lunghi delle news pubblicate dai portali che si occupano di cronaca.

Post sempreverdi grazie a commenti e aggiornamenti

Una volta online, la vita del post è appena iniziata. Oltre a promuovere il contenuto sui social network, è fondamentale animare la discussione generata dall’articolo, rispondendo ai commenti dei lettori e di altri blogger che lo hanno citato e raccogliendo i suggerimenti dei lettori. I commenti degli utenti spesso aggiungono informazioni preziose che arricchiscono e completano l’articolo. In caso di guide è utile controllare periodicamente la presenza di aggiornamenti, integrando le informazioni o avvisando i lettori che nel frattempo sono intervenuti dei cambiamenti. Buona scrittura!

 

Foto: Pixabay

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