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Diventare miliardari senza laurea si può, lo studio del FT

miliardari senza laurea

Mark Zuckerberg non ha soltanto rivoluzionato il mondo di internet con il suo Facebook, ma anche quello dell’istruzione. Un giovane che a nemmeno trent’anni riesce a guadagnare un miliardo di dollari fa scalpore; se poi lo fa senza una laurea è un vero e proprio terremoto. Sono sempre di più i giovani che abbandonano gli studi dopo la scuola dell’obbligo, vuoi perché l’università costa troppo o perché vogliono imitare l’inventore di Facebook, e oggi avranno un incentivo in più a farlo. Uno studio del Financial Times ha dimostrato come per diventare miliardari non c’è bisogno di una laurea, basta un’idea.

Lista dei miliardari senza laurea

Il Financial Times ha preso la classifica di Forbes sulle persone più ricche del pianeta ed ha confrontato questi nomi con i rispettivi titoli di studio. Ebbene, è risultato che il 25% degli uomini e donne più ricchi del pianeta non ha conseguito una laurea. Al contrario, solo il 5% di essi sono super istruiti, hanno cioè conseguito un dottorato di ricerca, e solo il 20% ha conseguito un master. Il 50% invece possiede una semplice laurea. Per fortuna dei tanti genitori che ci tengono all’istruzione dei figli, i laureati sono ancora la maggioranza e possono rappresentare un modello, ma il mito che senza un’istruzione non si va da nessuna parte è ormai sfatato.

Certo, bisogna dire che una laurea aumenta esponenzialmente le probabilità di fare carriera, anche perché i non laureati con un conto in banca a nove zeri hanno comunque avuto un’idea rivoluzionaria. E non è da tutti. Uno dei primi miliardari senza laurea di sempre è stato Bill Gates. Il magnate americano, fondatore di Microsoft, ha diverse lauree honoris causa, ma una “tradizionale” non l’ha mai conseguita perché troppo impegnato, nel suo garage, a costruire il prototipo di quello che sarebbe diventato il primo personal computer.

Altri esempi di grandi idee senza istruzione elevata sono quelli dei miliardari Ingvar Kamprad, fondatore dell’Ikea, Leonardo Del Vecchio di Luxottica che ha cominciato a lavorare a 15 anni, Richard Branson, fondatore del Virgin Group, e anche il fondatore di PayPal Peter Thiel che pare aver avviato una sorta di “crociata” contro l’Università, predisponendo un fondo per le start-up. Thiel infatti offre 100 mila dollari ai giovani che abbandonano gli studi per aprire una loro azienda. Sempre che dimostrino di avere la famosa idea rivoluzionaria.

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