Home / Videogiochi / République: recensione della versione PS4

République: recensione della versione PS4

République

Sono passati tre anni dalla “nascita” di République, ma il gioco sembra ancora molto attuale. Nel 2013 le piccole case sviluppatrici di Camouflaj e Logan Games pubblicarono, probabilmente senza grosse pretese, il primo episodio di République sui dispositivi iOS e Android. Fu subito un successo, forse anche maggiore del previsto, come dimostra il fatto che gli episodi successivi sono usciti in un arco temporale molto ampio. Il quinto e ultimo episodio è infatti uscito 2 anni e mezzo dopo il primo, come a dimostrare che nel frattempo di lavoro di ottimizzazione ne è stato fatto. Il 31 marzo è finalmente uscita la versione che lo farà conoscere al grande pubblico, quella su PlayStation 4. Si tratta di una versione in retail, ovvero con tutti e cinque gli episodi su disco. Noi l’abbiamo provato in anteprima.

Trama e gameplay di République

République è ambientato in uno scenario molto simile a quello del libro 1984 di George Orwell. In un mondo allo sbando c’è un’organizzazione, la République appunto, che tiene segregati alcuni ragazzi e li “istruisce” con una cultura manipolata, nella quale i grandi classici dei pensatori contemporanei vengono banditi, e l’unico pensiero consentito è quello imposto dal suo fondatore. Come in 1984 c’è un Grande Fratello che ci controlla dall’alto attraverso le telecamere sparse per tutta la “Repubblica”, solo che questa volta il Grande Fratello si ritorce contro la République stessa dato che viene utilizzato da un hacker (cioè noi) per far evadere Hope, la protagonista del gioco.

All’interno della République infatti è in corso una rivolta. Uno degli “ospiti”, Zager, ha pubblicato un contro manifesto, chiamato “Manifesto avvelenato”, che racconta una storia totalmente opposta rispetto a quella che i gestori di République vorrebbero inculcare nella mente dei ragazzi. Cominciano così le ribellioni e tra di esse c’è la nostra Hope che vuole fuggire dal suo carcere dorato per scoprire com’è davvero il mondo.

Il nostro compito sarà di guidarla, attraverso le telecamere sparse in tutto l’edificio, verso la salvezza. Attraverso un dispositivo simile ad uno smartphone in dotazione ad Hope, il giocatore avrà accesso alle telecamere della République e, tramite esse, può sbloccare le porte, aiutare la ragazza a sfuggire ai suoi carcerieri senza farsi scoprire, nonché raccogliere i famosi libri proibiti (e altri collezionabili) per capire qual è la verità.

Il gioco mantiene l’impostazione originale, ovvero la suddivisione in episodi. Abbiamo cinque episodi non eccessivamente longevi, ma che complessivamente ci regaleranno almeno una dozzina di ore di gioco. È presente soltanto il single player (non è mai stato previsto infatti un comparto multiplayer), e la rigiocabilità è piuttosto bassa in quanto il gioco è molto lineare e i bivi nei quali effettuare le scelte che dovrebbero indirizzare la trama sono pochi e, dopotutto, la scelta fatta non cambia più di tanto la storia.

Perché comprarlo

Si tratta di un gioco a suo modo innovativo, originale. Appassionerà molto gli amanti degli stealth game in quanto è basato tutto sulle dinamiche stealth, e anche gli utenti che preferiscono i giochi “ragionati”. Non c’è infatti molta foga, la selezione delle telecamere e le varie operazioni che si effettuano mettono in pausa automatica la schermata, ed è molto più importante la strategia che l’abilità con il joypad. Il gioco è divertente, la trama coinvolgente, e il prezzo anche piuttosto basso per essere un gioco appena uscito: soltanto 26,90 euro.

Perché non comprarlo

L’ostacolo principale di République è la lingua. Sia il doppiaggio che i sottotitoli sono in inglese e gli sviluppatori, almeno per adesso, non hanno intenzione di realizzare una traduzione in italiano. Pertanto se non siete molto ferrati con la lingua, rischiereste di perdere molte sfumature del gioco e sarebbe un peccato. Un’altra pecca riguarda il comparto tecnico che rallenta molto il gioco. Si passa in continuazione da una telecamera ad un’altra ma a volte il gioco, nonostante la potenza della PlayStation 4, subisce dei rallentamenti insopportabili. A volte addirittura dei veri e propri freeze. Nonostante questo però, République resta davvero un bel gioco.

Voto Minformo: 8,5
Voto Metacritic: 7,2

République - Recensione

Trama - 9
Grafica - 8
Sonoro - 6.5
Gameplay - 7
Rigiocabilità - 3
Longevità - 7.5

6.8

User Rating: 3.8 ( 1 votes)

Potrebbe interessarti anche:

recensione far cry 5

Far Cry 5: recensione, pronti per l’Eden’s Gate?

In un'isolata comunità del Montana c'è una setta religiosa non proprio amichevole: riuscirete a portare a casa la pelle?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.