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Ranking Uefa: come si calcola e perché è importante il terzo posto

ranking uefa

Tra il popolo di calciofili c’è un aspetto che ancora sfugge del loro sport preferito. Se in milioni sono riusciti a capire regole complicate come quella del fuorigioco o dei gol fuori casa, ce n’è una che ancora sfugge a tanti: il ranking Uefa. Si tratta della classifica europea per club che decide chi gioca le partite di Champions League e chi quelle di Europa League. Questa classifica non è come molte altre puramente statistica ma forse è la più importante di tutte dato che sposta centinaia di milioni di euro, più delle classifiche dei vari campionati. Vediamo come funziona.

Regolamento Ranking Uefa: il calcolo

Il Ranking Uefa prende in considerazione i club calcistici, ma poi aggrega i dati a livello nazionale. In questo modo dunque le radicali rivalità campanilistiche non dovrebbero valere dato che, per esempio, un punto conquistato dalla Juve è valido anche per l’Inter, un punto conquistato dalla Lazio serve anche alla Roma, e così via. I punti vengono assegnati così:

  • Una squadra che partecipa alla fase a gironi della Champions League guadagna 4 punti (non vengono assegnati alla fase a gironi dell’Europa League);
  • Una squadra che passa agli ottavi di finale di Champions guadagna altri 4 punti;
  • Durante la fase dei play-offs, ogni vittoria vale un punto e un pareggio vale 0,5 punti;
  • Durante la fase a gironi di entrambe le competizioni e ai sedicesimi e ottavi di finale di Europa League ogni vittoria vale 2 punti e un pareggio 1 punto;
  • In Champions agli ottavi di finale si ottengono 3 punti per la vittoria e 2 per un pareggio; nei quarti 4 e 3 punti; nelle semifinali 5 e 4 punti, in finale 6 e 5 punti;
  • In Europa League nei quarti di finale si ottengono 3 punti per la vittoria e 2 per il pareggio; in semifinale 4 e 3, in finale 5 e 4;
  • Infine tutti questi punteggi si dividono per un coefficiente. Il coefficiente è dovuto al numero di squadre che partecipano alle coppe in quella stagione. Se per esempio una squadra, per assurdo, vincesse tutte le partite dai gironi alla finale, avrebbe guadagnato in teoria 42 punti. Se però il suo Paese ospita 7 squadre nelle coppe, ha guadagnato 42/7= 6 punti.

Il punteggio dell’anno di ogni nazione si calcola sommando tutti i punteggi dei club di quella nazione. Per il ranking totale, infine, si sommano tutti i punteggi ottenuti nelle ultime 5 stagioni e si stila la classifica.

L’importanza del Ranking Uefa

Ma perché è così importante il Ranking Uefa? Questa graduatoria è così importante perché decide quante squadre parteciperanno alle prossime competizione europee. Soltanto le prime tre nazioni, infatti, hanno diritto a far partecipare ben 7 squadre, 4 in Champions League e 3 in Europa League. La differenza è di circa una quarantina di milioni di euro, soldi minimi che entrano nelle casse delle squadre che partecipano alla fase a gironi della Champions, di certo non spiccioli.

Detto delle prime nazioni, il ranking continua così:

  • dal quarto al nono posto si hanno diritto a 6 squadre (3 in Champions e 3 in Europa League);
  • dal decimo al sedicesimo posto si ha diritto a 5 squadre;
  • dal diciassettesimo fino al 51esimo posto hanno accesso all’Europa 4 squadre;
  • 52esimo e 53esimo posto danno diritto a 3 squadre in Europa;
  • l’ultima nazionale dà diritto a soli due team.

Le modalità di accesso variano poi in base al ranking per i play-offs e per altri meriti sportivi (ad esempio hanno accesso di diritto alla fase preliminare di Champions le tre squadre che, indipendentemente dal ranking, ricevono il premio fair-play).

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