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Spid: cos’è la nuova identità digitale per i rapporti con la PA

cos'è lo spid

Il processo di digitalizzazione della Pubblica Amministrazione vedrà la giornata del 15 marzo 2016 come una delle tappe più importanti di questo lungo percorso. Entrerà infatti in vigore in questa data il cosiddetto Spid. Ma di cosa si tratta? Lo Spid è la nuova identità digitale che ogni cittadino italiano potrà ottenere per agevolare i suoi rapporti con la Pubblica Amministrazione. Andiamo a scoprire i dettagli.

A cosa serve lo Spid

Spid, acronimo di Sistema Pubblico di Identità Digitale, fornisce un profilo unico, con un’unica password, ad ogni cittadino italiano, con la quale accedere su tutti i siti internet di Asl, Comune, Regione, Agenzia delle Entrate e altri uffici pubblici, Poste comprese, ed effettuare operazioni come se si andasse allo sportello, comodamente seduti da casa. È un modo per semplificare l’accesso ai servizi pubblici che permette di evitare di avere uno username e una password diversa per ogni sito internet. Qualche esempio di servizio che si può ottenere con lo Spid è l’iscrizione di un figlio a scuola, controllare la propria situazione fiscale, prenotare visite mediche o registrare pratiche per la propria azienda.

Alla data del 15 marzo il servizio non sarà ancora completamente disponibile per ogni operazione. Hanno infatti aderito finora soltanto l’Agenzia delle Entrate, l’Inps, l’Inail, alcuni grandi Comuni come quelli di Firenze e Venezia, e alcune Regioni come Toscana, Lazio, Piemonte e poche altre. Tutti gli uffici della PA saranno obbligati a passare al sistema dello Spid entro due anni, in modo da far entrare definitivamente in vigore il sistema entro la fine del 2017. Sarà inoltre possibile utilizzare lo Spid anche per accedere ai servizi di alcune aziende private, ma queste potranno aderirvi soltanto in via volontaria, e dunque non sarà obbligatorio per i privati iscriversi al servizio.

Anche se lo Spid sarà unico, sono previsti tre livelli di sicurezza, a seconda della “delicatezza” dell’operazione. Per le operazioni di base abbiamo il livello di sicurezza 1, ovvero semplici username e password; per il livello di sicurezza 2, dopo aver digitato le proprie credenziali, verrà inviato un codice temporaneo all’utente per verificare ulteriormente la sua identità; nel livello di sicurezza 3 è invece richiesto un dispositivo d’accesso esterno (come i lettori delle tessere che esistono già oggi).

Come si ottiene lo Spid

Lo Spid è fornito, almeno nella fase iniziale, solo da tre enti: Poste Italiane, Tim e Infocert. Quest’ultima fornisce più servizi, ma è a pagamento (15 euro); le altre due sono gratuite. Per fare richiesta basta visitare il sito internet di queste aziende (sempre a partire dal 15 marzo) e seguire la procedura guidata. In molti casi basterà “tradurre” la Carta Regionale dei Servizi (la Tessera Sanitaria), oppure la carta d’identità elettronica, per quei pochi che ne sono in possesso. Il processo viene accelerato se l’utente è in possesso di uno dei sistemi attualmente disponibili per la Firma Digitale. A partire da aprile anche alcuni sportelli delle Poste Italiane permetteranno la registrazione fisica del servizio.

Fonte: Spid.gov.it

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