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La maledizione di Aaron Ramsey: quando segna muore qualcuno

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Aaron Ramsey è un calciatore dell’Arsenal di discreto livello, tanto da giocare ormai stabilmente da dieci anni tra i professionisti e nella sua nazionale gallese. Nonostante doti tecniche eccellenti però, non è famoso per le sue giocate in campo ma per una strana superstizione che lo accompagna: la chiamano La Maledizione di Aaron Ramsey. Capita infatti che ogni volta che il calciatore va in gol…muore qualche personaggio famoso.

I gol della maledizione di Aaron Ramsey

Tutto è cominciato per scherzo il 1° maggio del 2011 quando il centrocampista dell’Arsenal segnò una rete (a dire il vero non era la prima, ne aveva già segnate quattro nella sua carriera), e il giorno dopo si registrò una delle morti più eclatanti degli ultimi anni: quella di Osama Bin Laden. I due eventi in quel momento non furono collegati e le cose procedettero normalmente. Almeno fino all’ottobre di quell’anno.

Il 2 ottobre infatti Ramsey mise a segno un altro gol, tre giorni dopo morì Steve Jobs. Nient’altro che una coincidenza, ma la cosiddetta maledizione di Aaron Ramsey comincia ad essere notata due settimane dopo. Il calciatore va di nuovo in rete e il giorno dopo muore Muhammar Gheddafi.

Si comincia a parlare però di una vera e propria maledizione solo negli anni a seguire. L’11 febbraio 2012 Ramsey segna e, quella stessa sera, viene trovata senza vita la mitica cantante Whitney Houston. È poi nel 2013 che la vicenda diventa una vera e propria barzelletta, che non fa proprio ridere visto che di mezzo ci sono delle tragedie. In quell’anno infatti Ramsey va in gol quattro volte: il 2 marzo, e pochi giorni dopo muoiono l’ex cestista Ray Williams ed il politico Boris Berezovsky; il 30 novembre passa alla storia per la morte dell’attore Paul Walker, ma quello stesso giorno il caso ha voluto che Ramsey avesse segnato un gol; qualche mese più tardi, nell’agosto del 2014, a 24 ore di distanza dalla rete del centrocampista nella prima giornata di campionato perde la vita l’indimenticato attore Robin Williams. Il 24 dello stesso mese, dopo un altro gol, a perdere la vita è l’attore Sir Richard Attenborough (lo scienziato di Jurassic Park).

E veniamo ai giorni nostri: il 9 gennaio di quest’anno Ramsey segna, il giorno dopo muore il grande cantante David Bowie; il 13 Ramsey si ripete, e ritorna ancora la maledizione: a perdere la vita è l’attore Alan Rickman. L’ultimo episodio è di pochi giorni fa: il calciatore va in gol contro il Tottenham il 5 marzo e il 6 muoiono Nancy Regan, moglie dell’ex presidente degli Stati Uniti, e Ray Tomlison, inventore delle e-mail.

Certo, sicuramente si tratta di casi fortuiti e a volte c’è anche un po’ di malignità umana (alimentata anche dal fatto che Ramsey non è un goleador dato che ha segnato solo 26 gol in tutta la carriera, a 12 dei quali sono coincise morti celebri), però per gli amanti di complotti e maledizioni c’è parecchio materiale. Si può anche non credere alla maledizione di Aaron Ramsey, ma i vip di tutto il mondo guardano con paura alla prossima partita del calciatore gallese.

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