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Unioni Civili: testo definitivo sul quale il Governo porrà la fiducia

legge sulle unioni civili

Il testo definitivo sul quale il Governo Renzi ha deciso di porre la fiducia sulle Unioni Civili ha poco a che fare con l’originale ddl Cirinnà. Dopo l’opposizione del Movimento 5 Stelle al decreto del canguro proposto la scorsa settimana, il Governo si è trovato nella condizione di dover scegliere tra due possibilità: eliminare del tutto il disegno di legge sulle Unioni Civili, oppure “annacquarlo”, accettando le richieste del NCD e delle opposizioni, e porre la fiducia. Per il principio del “meglio poco che niente”, Renzi ha scelto questa seconda opzione.

Cosa è rimasto del ddl Cirinnà nel testo delle Unioni Civili

Rispetto al testo originale, rimangono inalterati i seguenti diritti per le coppie omosessuali che siglano le Unioni Civili:

  • Diritto al mantenimento in caso di separazione;
  • Separazione lampo che segue lo stesso procedimeneto del recente divorzio breve;
  • Tutti i diritti delle coppie unite in matrimonio (es. assistenza del coniuge in ospedale, eredità, reversibilità, e così via), fatta eccezione per l’adozione.

Le differenze tra il ddl Cirinnà e il testo definitivo

Il punto più importante stralciato dal testo originale riguarda la cosiddetta stepchild adoption, o adozione del figliastro. Questa pratica prevedeva che quando uno dei due partner omosessuali aveva un figlio da una precedente relazione, in seguito al contratto di Unione Civile, il nuovo partner aveva l’opportunità di adottare il figlio del compagno, esattamente come avviene con le coppie eterosessuali. La sua esclusione era considerata la condizione necessaria per il partito di Alfano per votare in favore delle Unioni Civili. La stessa richiesta proveniva anche dall’ala cattolica dello stesso PD. Eliminata la stepchild adoption, Renzi ha potuto porre la fiducia senza rischi. Un’altra norma eliminata riguarda l’obbligo di fedeltà (l’infedeltà coniugale non è più considerata condizione sufficiente per il divorzio).

Per quanto riguarda la votazione, è prevista la fiducia oggi pomeriggio, 25 febbraio 2016, alle ore 19:00. I voti favorevoli certi sono quelli del Partito Democratico nel suo complesso, del NCD e dei cosiddetti “verdiani”. Contrario il Movimento 5 Stelle perché la legge è stata modificata, e loro avevano dichiarato che in caso di modifiche non l’avrebbero votata; la Lega Nord perché contraria a prescindere, e anche Forza Italia perché alcuni suoi esponenti avevano detto che avrebbero votato a favore se le Unioni Civili non fossero state equiparate ai matrimoni civili, ma di fatto lo saranno (salve le adozioni).

Foto: Pixabay

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