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Stipendi italiani più bassi d’Europa anche nel 2016

stipendi italiani

Il fallimento dell’economia italiana trova un’altra conferma nell’ultimo studio della Willis Towers Watson, agenzia di servizi per le aziende con un occhio sullo stato dell’economia mondiale. La società di consulenza calcola ogni anno il livello degli stipendi medi di ogni Paese, e in questo caso ha preso in considerazione le prime 15 economie europee, tralasciando dunque soltanto i Paesi chiaramente svantaggiati dell’Est. Ha scoperto che quest’anno, esattamente come l’anno scorso, gli stipendi italiani sono i più bassi d’Europa.

Gli stipendi italiani degli impiegati sono un terzo di quelli svizzeri

Se un giovane avesse la libertà di scegliere in quale Paese d’Europa intraprendere una carriera, gli conviene scegliere qualsiasi altro Paese all’infuori dell’Italia. Se non si vuole allontanare tanto, gli basta varcare le Alpi per vedere il proprio stipendio triplicare. Il paradosso che la Willis Towers Watson fa notare è che un lavoratore medio in Italia percepisce uno stipendio lordo nei primi anni di carriera di 27.400 euro. Un livello che, per quanto sia il più basso d’Europa, per molti italiani è persino un miraggio visto che tra finte partite Iva e contratti precari, sono in tanti parecchio al di sotto di tale cifra.

Il paradosso sta nel fatto che basta percorrere qualche decina di chilometri e ci si ritrova in Svizzera dove uno stipendio medio entry-level (cioè nei primi anni di lavoro) è di 83.600 euro all’anno. La situazione svizzera è comunque particolare, un’eccezione alla regola. In ogni caso anche le altre nazioni “top” guadagnano molto più di noi: in Danimarca il salario medio entry-level è di 51.400 euro, Lussemburgo e Germania superano i 47 mila euro, Norvegia, Belgio e Austria sono tutte sopra i 40 mila euro. E i nostri vicini? La Spagna, che è stata molto più vicina di noi al default, vanta uno stipendio medio entry-level di 30.700 euro, mentre Francia e Regno Unito e Irlanda la precedono di poco, appena sotto i 34 mila euro.

In Italia meglio fare il manager

La situazione cambia decisamente se si sale di livello. Si sa che l’Italia è uno dei Paesi al mondo dove il divario tra i top manager di un’azienda e gli ultimi impiegati è più marcato. E infatti nella classifica degli stipendi medi dei middle manager non siamo affatto ultimi. Un manager di medio livello in Italia guadagna 70.900 euro l’anno, undicesimo posto in Europa, una posizione in più dell’anno scorso. I top sono, come sempre in Svizzera, ma stavolta il divario è meno marcato rispetto agli impiegati. I manager svizzeri guadagnano infatti circa 144 mila euro l’anno, seguiti da quelli di Lussemburgo e Germania con stipendi tra i 90 e i 100 mila euro. La differenza tra l’Italia e le altre nazioni europee da questo punto di vista non è molto netta: solo Regno Unito, Danimarca, Belgio e Norvegia superano gli 80 mila euro annui, mentre i manager francesi, svedesi, finlandesi e spagnoli guadagnano meno di quelli italiani, fino ad un minimo di 62 mila euro circa.

Foto: Pixabay

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