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Canone Rai 2016: le imprese energetiche non sanno come riscuoterlo

canone rai 2016

Una svolta clamorosa potrebbe mandare all’aria i piani del Governo Renzi: le imprese energetiche hanno tantissimi problemi a riscuotere l’odiatissimo Canone Rai 2016 e il pagamento in bolletta rischia persino di saltare. A lanciare l’allarme è stato il presidente di Assoelettrica Chicco Testa, ma i problemi all’orizzonte ogni giorno aumentano, anziché diminuire.

Le criticità della nuova legge sul Canone Rai 2016

Come già esposto in un nostro precedente articolo, il Canone Rai 2016 si pagherà da quest’anno in bolletta elettrica con una maxi-rata di luglio di 70 euro e poi 10 euro al mese per i successivi tre mesi. Nonostante la norma sia stata decisa lo scorso anno e le campagne pubblicitarie in tv, sui giornali e online vadano avanti da oltre un mese, ancora le imprese energetiche sono in alto mare perché non sanno come riscuotere il canone.

Queste le criticità esposte da Chicco Testa:

[non si conoscono] le modalità per riversare al fisco il canone Rai pagato nella bolletta elettrica. Le imprese devono predisporre i necessari sistemi informatici per emettere le nuove fatture modificate, bisogna incrociare le banche dati, occorre chiarire una lunga serie di problemi che ancora non sono stati sciolti, dalla questione dei ritardati pagamenti, alla morosità, dall’eventualità di un cambio di fornitore ai pagamenti parziali, dai reclami ai contratti non residenti.

A tutto ciò si aggiungono anche le difficoltà da parte delle aziende di incrociare i dati per distinguere i familiari conviventi dai residenti e dagli intestatari della bolletta elettrica (esempio classico di due coniugi che hanno la residenza in due case diverse che rischiano di dover pagare il canone due volte). Il Governo si era impegnato ad emettere, entro il 14 febbraio, un decreto ministeriale che chiariva tutti questi punti, ma ormai tale data è passata e del decreto nemmeno l’ombra. Ci va giù ancora più pesante il presidente del Codacons Carlo Rienzi che si dice convinto che a luglio si scatenerà il caos perché le aziende elettriche sono impreparate e le famiglie non hanno capito come dovranno versare il canone. Non si capisce nemmeno come ci si debba comportare in caso di morosità e di ritardi nei pagamenti.

Come se non bastasse pochi giorni fa è arrivata un’altra stoccata da parte di Mediaset che ha denunciato una concorrenza sleale da parte della Rai. Inserendo il canone in bolletta, la tv di Stato parte con uno finanziamento garantito che nessun’altra televisione ha. Pertanto, percependo già un compenso, non dovrebbe avere l’accesso libero alla pubblicità come per tutti gli altri. La soluzione che propone Mediaset è di porre un tetto alle pubblicità in Rai, oppure imporre almeno un canale senza pubblicità, pagato coi soldi dei cittadini. Per una volta concorde anche Urbano Cairo, patron di La7, che ha definito “scandalosa” l’intera vicenda ed ha chiesto un ripensamento dell’intero assetto televisivo.

E se tutte queste difficoltà logistiche, polemiche e beghe legali facessero saltare il Canone Rai 2016 in bolletta?

Foto: Pixabay

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