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Date referendum e amministrative 2016: italiani al voto 4 volte

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In questo periodo si parla tanto di austherity e di tagli delle spese inutili per spremere ogni singolo euro per far funzionare la macchina amministrativa. Ma quando si tratta di difendere gli interessi dei “soliti noti”, non c’è risparmio che tenga. Nel 2016 gli italiani saranno chiamati a votare per i  referendum e per le elezioni amministrative in alcuni importanti Comuni come Milano e Roma. Il costo di un Election Day ammonta a circa 300 milioni di euro (secondo i dati di Greenpeace si può arrivare anche a 400 milioni). Si poteva decidere di accorpare tutte le votazioni in un giorno solo, risparmiando un bel po’ di quattrini, e invece il Governo, che non ha alcun interesse a far passare i referendum anti-trivelle, ha deciso di farne uno “spezzatino”. Il rischio infatti è che si vada a votare 4 volte quest’anno (5 se si contano i ballottaggi), per un costo di oltre un miliardo di euro.

Date referendum 2016

L’unica data certa al 100% è quella del famoso referendum sulle trivelle. Il Consiglio dei Ministri ha deciso che si deve fare in fretta, il prima possibile, in modo da dare poco spazio al dibattito e alla pubblicità. La data prescelta è quella del 17 aprile 2016. Inizialmente in questa data si era deciso di votare per tutti e sei i quesiti referendari. Essi riguardavano:

  1. Importanza e urgenza della ricerca di idrocarburi in mare;
  2. Piano aree vincolante per stabilire dove trivellare;
  3. Durata delle attività di ricerca e di estrazione;
  4. Potere dello Stato che, di fatto, decide per tutti, in tema di infrastrutture strategiche;
  5. Ruolo degli enti territoriali depotenziato in tema di attività esplorative e rilascio di titoli minerari;
  6. Divieto di estrazione di idrocarburi entro le 12 miglia dalle coste e dalle aree protette.

Il 17 aprile però gli italiani potrebbero presentarsi alle urne solo per quattro di questi quesiti. Due infatti sono ancora pendenti dinanzi alla Corte Costituzionale, ovvero i numeri 2 e 3. La Corte potrebbe annullarli, ma anche approvarli. E se li dovesse approvare, il Governo è intenzionato ad inserirli in un diverso referendum che si terrà in una data succesiva al 17 aprile.

Ma non finisce qui. Di recente il Governo ha modificato il Titolo V della Costituzione. La legge prevede che, in seguito alla votazione in Parlamento, per il completamento dell’iter c’è bisogno anche di un referendum. Poteva essere inserito proprio in data 17 aprile, ma perché risparmiare 300 milioni di euro? Sicuramente il referendum confermativo non avverrà in quella data perché l’ultimo passaggio a Montecitorio si terrà l’11 aprile, troppo ravvicinato con la data del 17 aprile. Per questo referendum ci vorrà l’autunno, secondo molti esperti all’incirca ad ottobre.

Data amministrative 2016

Il quarto e ultimo giorno di elezioni riguarderà invece le elezioni amministrative. Milano, Roma, Napoli, Torino, Bolzano e un altro migliaio di Comuni piccoli e grandi saranno chiamati a cambiare l’amministrazione locale. Ancora per questo appuntamento non c’è una data certa ma le indicazioni rilasciate dal Governo vanno verso il 12 giugno, con ballottaggi al 26 dello stesso mese. Questa è la data più probabile perché Renzi stesso aveva detto a dicembre che le votazioni si sarebbero tenute “intorno al 10 giugno”, dunque la prima domenica è quella del 12. Una cosa è certa: il Premier non ha alcuna intenzione di far votare per le amministrative lo stesso giorno del referendum anti-trivelle.

Foto: Pixabay

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