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Polveri sottili in Italia: le città più inquinate del 2015

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Si fa sempre più preoccupante la situazione polveri sottili in Italia. L’allarme lanciato in questo inizio 2016, peggiorato dalla mancanza di precipitazioni, ha riportato in primo piano un problema che l’Italia ha sempre avuto ma che ha sempre fatto finta di non vedere: l’inquinamento. Il recente rapporto Mal’Aria di Legambiente, unito a quello dell’Environmental Performance Index dell’Università di Yale, punta il dito contro l’Italia e la nostra gestione (o per essere più precisi la “non gestione”) di questo problema che va ad incidere direttamente sulla nostra salute.

Polveri sottili in Italia, le città più inquinate

Il dossier Mal’Aria di Legambiente è un vero e proprio grido d’allarme. Anche se la situazione più preoccupante è al Nord dove decine di città sforano i limiti considerati sicuri per legge ormai da 7 anni consecutivi, adesso il problema riguarda tutto il Paese, isole comprese. Nel solo 2015 infatti la città più inquinata è una che davvero non ci si aspetta: Frosinone. La provincia laziale, solitamente poco considerata a livello industriale e immaginata come una grande campagna con aria pura, in realtà detiene il poco invidiabile record di città che ha sforato maggiormente i limiti di legge sulle polveri sottili: 115 giorni su 365, praticamente un giorno ogni tre.

Appena un giorno in meno per Pavia che paga la vicinanza con Milano (che di giorni con super inquinamento ne conta 101), appena dopo Vicenza (110) e appena prima di Torino (99). Dei 90 capoluoghi presi in considerazione, più della metà, 48, ha superato il limite di sforamento delle polveri sottili PM10 consentite dalla legge (35 giorni all’anno), un problema davvero grave.

Italia tra le peggiori d’Europa per polveri sottili

Mal comune mezzo gaudio? Evidentemente no visto che in Europa non sono tutti così in crisi. Il problema dell’inquinamento atmosferico infatti colpisce molto meno i nostri vicini, ed anche i Paesi molto industrializzati. Basti pensare che nell’Environmental Performance Index 2016, l’indice che calcola le performance ambientali di 180 Paesi nel mondo, i super inquinanti Stati Uniti risultano meno inquinati di noi!

La nazione meno inquinata al mondo in questo nuovo anno risulta essere la Finlandia che ottiene delle performance che noi possiamo soltanto sognarci. Il podio è il solito, scontato: Islanda e Svezia lo completano, e sono seguite da Danimarca, Slovenia e Spagna. Se le nazioni scandinave sono irraggiungibili, di certo nazioni come la Spagna e la Slovenia non hanno vantaggi dovuti alla latitudine rispetto a noi, dato che sono nostre vicine. Anche le altre nazioni che seguono nella top 10 come Francia, Portogallo e Malta hanno il nostro stesso clima e subiscono le nostre stesse correnti, dunque se hanno performance molto migliori delle nostre, vuol dire che hanno attuato delle politiche ambientali più efficienti.

E l’Italia? Noi siamo solo 29esimi, un crollo rispetto al 22esimo posto dello scorso anno e un’umiliazione rispetto all’ottavo del 2012. L’indice ci “tira le orecchie” per diversi problemi, il primo è proprio la qualità dell’aria che ci fa occupare il 124esimo posto su 180, un disastro. L’inquinamento da PM2.5, l’esposizione agli agenti inquinanti e al diossido di azoto fanno dell’Italia uno dei Paesi meno attenti alle emissioni al mondo. Questi veleni poi presentano il conto sotto forma di impatto sulla salute (da questo punto di vista siamo al 76esimo posto al mondo), sull’agricoltura e sugli stock ittici sempre più a rischio.

Fonti: Legambiente; Yale University
Foto: Pixabay

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Anche nazioni come parte della Grecia o i Paesi Bassi non esisterebbero più.

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