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Calciomercato gennaio 2016: chiusura senza botto, tutti i movimenti

calciomercato gennaio 2016

Si è chiuso ieri sera, 1° febbraio, il calciomercato gennaio 2016 per la Serie A. Rimane soltanto la possibilità di cedere qualche giocatore dalle squadre italiane verso l’estero, oppure di ingaggiare qualche svincolato, ma ormai i giochi sono fatti. Sono state tante le compravendite, specialmente per le squadre di medio-bassa classifica, ma come c’era da aspettarsi, è mancato il botto finale. Da Lavezzi a Gundogan, sono molti i colpi rimasti in canna dei club di Serie A. Vediamo chi ha agito meglio e chi peggio in questa finestra di mercato.

Calciomercato gennaio 2016: le squadre che si sono rinforzate

La squadra più attiva in assoluto sul mercato è stata la Sampdoria che ha, di fatto, rivoluzionato la squadra. Non sappiamo dire se in meglio o in peggio, solo il tempo potrà dirlo, ma vista la posizione in classifica andavano corsi dei rischi per tentare di agganciare il treno europeo. Ferrero ha rivoluzionato la difesa, a nostro avviso rafforzandosi (via Zukanovic, Regini e Coda, dentro Dodò, Ranocchia e Diakitè); l’unico rischio è stata la partenza di Eder, che comunque il giocatore voleva andare via, sostituito con Quagliarella. Una buona riserva in una squadra che tra Muriel, Cassano e Correa era comunque ben messa in attacco. L’unico rischio è che amalgamare tanti nuovi giocatori porti via tempo e punti preziosi.

Si sono leggermente rinforzate anche le pretendenti allo scudetto Napoli e Roma. I partenopei hanno “tagliato i rami secchi” (De Guzman, Zuniga, Henrique e tanti altri), ed hanno preso un buon difensore, Regini, ed un promettente centrocampista, Grassi. Non rivoluzioneranno la squadra ma sono colpi in prospettiva. Ha già dato i suoi frutti il neo acquisto giallorosso El Shaarawy che insieme a Perotti e Zukanovic vanno a puntellare una buona squadra che ha perso Gervinho, Iturbe e Cole che erano già ai margini del progetto.

Si sono rinforzati anche i “cugini” della Lazio che hanno trattenuto tutti i giocatori migliori ed hanno preso il difensore che gli mancava, Bisevac. In ottica salvezza, bene l’Atalanta (ottimi gli acquisti di Borriello e Diamanti, peccato però per la partenza di Moralez e Denis), Bologna (Zuniga, Floccari e Constanti sono giocatori di maggior livello rispetto a quelli ceduti), Carpi (giocatori come De Guzman, Sabelli e Mancosu possono fare la differenza, peccato solo per le cessioni di Borriello e Matos), Torino (Immobile per Quagliarella è un buon cambio) e Udinese (Matos, Halfredsson e Kuzmanovic sostituiranno a dovere Iturra, Kone e i tanti altri giocatori minori ceduti).

Calciomercato gennaio 2016: chi si è indebolito

A fronte di tante squadre che si sono rinforzate, ce ne sono altre che invece, a nostro avviso, hanno perso qualcosa. L’Inter per esempio sembra aver mollato definitivamente ogni velleità scudetto. La cessione più grave è quella di Guarin, ma anche Dodò, Ranocchia e Montoya erano delle riserve importanti. Di contro è arrivato Eder, ottimo acquisto, ma sul lungo periodo potrebbero esserci gravi problemi in difesa dato che adesso i difensori sono contati. Tanti dubbi anche sulla campagna del Milan che ha riabbracciato Boateng, ma ha lasciato partire a zero euro De Jong e ha perso anche Suso che al Genoa sta facendo vedere ottime cose. Pessima anche la gestione di El Shaarawy e Cerci.

Tra le squadre di medio-bassa classifica, probabilmente il Sassuolo ha detto definitivamente addio al sogno europeo lasciando partire due buoni attaccanti come Floro Flores e Floccari e puntando su un colpo in prospettiva, Trotta, che però deve ancora dimostrare tutto in Serie A. Il Genoa si è mosso tanto ed ha fatto tanti buoni acquisti come Suso (in prestito), Cerci, Gabriel Silva e l’ultimo arrivato, il promettente Matavz, ma a nostro avviso le partenze di Perotti, Gakpe e Tino Costa fanno perdere qualcosa alla squadra di Gasperini. Il Frosinone, ormai quasi condannato alla retrocessione, perde in qualità con la cessione di Diakitè su tutti, mentre gli acquisti di Kragl, Bardi e Pryyma lasciano piuttosto perplessi, mentre infine il mercato del Chievo è stato abbastanza equilibrato, ma senza il suo migliore attaccante, Paloschi, sarà dura concludere il campionato nella metà “buona” della classifica.

Calciomercato gennaio 2016: i club che rimanderanno i colpi all’estate

Infine un mercato in “pareggio” lo hanno portato a termine l’Empoli che ha soltanto sostituito Barba con Ariaudo, la Fiorentina che spera di guadagnare in continuità (Zarate) quello che ha perso in qualità (Rossi), ma che ha messo a segno altri colpi interessanti come Tello, Costa, Benalouane e Kone che sostituiranno Suarez, Rebic e Gilberto; il Palermo che ha fatto tornare in A un giovane interessante come Cristante, ma ha ceduto mezza squadra, compresi Rigoni e Daprelà, più Arteaga appena arrivato, quindi è difficile dire se si sia rinforzato oppure no; e il Verona che spera di allontanare l’ultimo posto con gli acquisti di Marrone, Gilberto, Rebic ed Emanuelson, ma gli addii di Sala, Halfredsson e Marquez di fatto annullano gli acquisti.

Discorso a parte per la Juventus che non riuscendo a trovare l’accordo per Gundogan o altri centrocampisti importanti ha preferito non cambiare nulla in una rosa che ha messo a segno 12 vittorie consecutive in campionato, e pertanto si è mossa solo in prospettiva con l’ingaggio di Mandragora che però resterà fino a fine stagione in Serie B.

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