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Referendum anti trivelle ammissibile, ma il Governo cerca di evitarlo

referendum anti trivelle

Durante la prossima primavera milioni di italiani residenti nelle regioni di Basilicata, Marche, Puglia, Sardegna, Veneto, Calabria, Liguria, Campania e Molise saranno chiamati a votare sul Referendum anti trivelle. Sempre che il Governo Renzi non si muova prima. La Consulta, nella giornata di ieri, ha dichiarato ammissibile il sesto quesito referendario che, senza entrare troppo nei tecnicismi, vietava le attività di ricerca di gas e petrolio entro le 12 miglia dalla costa e chiudeva tutti i procedimenti in corso di valutazione. Ma vinta la battaglia, le associazioni ambientaliste e dei cittadini non hanno ancora vinto la guerra.

Il Referendum anti trivelle potrebbe non tenersi mai

Tutto è cominciato in seguito ad un decreto del Governo che ha ammesso le attività di ricerca di gas e petrolio nei mari italiani ed ha anche avviato una serie di altre trattative lungo le nostre coste, nonostante il parere contrario della popolazione. Il comitato referendario ha raccolto le firme ed ha ottenuto l’ok da parte della Consulta che ha stabilito come il referendum si debba tenere in un giorno da scegliere in un periodo che va dal 15 aprile al 15 giugno 2016. La data esatta verrà stabilita da un decreto del Presidente della Repubblica, ma potrebbe non essere stabilita mai.

Anche se attualmente, in via ufficiale, il Partito Democratico smentisce ogni illazione, sono sempre di più le indiscrezioni che vogliono il Governo al lavoro per cambiare la legge prima del Referendum anti trivelle, in modo da renderlo nullo. I timori di Renzi sarebbero infatti due: il raggiungimento del quorum che pare scontato, ed il fatto che la vittoria dei comitati referendari abbia un effetto-boomerang sul suo Governo, e fosse letta come un voto politico. Dopotutto è stato persino il Governatore della Puglia Michele Emiliano (proprio del PD) a dichiarare di temere una “norma ammazza-referendum” da parte del Governo che possa far pensare agli italiani che su questi temi non si può discutere.

Ma come potrebbe fare Renzi ad evitare il Referendum anti trivelle? Secondo i tecnici basterebbe modificare l’attuale norma, facendo una piccola concessione ai comitati, ovvero riducendo la durata delle autorizzazioni. Una strada che si avvicinerebbe molto a quanto richiesto dal quesito referendario, ma che non risolverebbe il problema dei rischi per le coste italiane.

Foto: Pixabay

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