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Il petrolio crolla ma il prezzo della benzina resta alto, perché?

prezzo della benzina

Da qualche settimana il mondo è scosso da un allarme che sta facendo impazzire le Borse di qualsiasi Paese, dagli Stati Uniti alla Cina, compresa la milanese Piazza Affari: il prezzo del petrolio è ai minimi storici. Sono lontani i tempi in cui, nel 2008, il barile di petrolio sfiorava, e in alcuni casi superava, i 100 dollari. In questi ultimi giorni infatti il prezzo del barile è inferiore ai 30 dollari, e con l’eliminazione delle sanzioni all’Iran potrebbe scendere ancora di più. Buone notizie: la benzina costerà di meno! Ma allora perché non è così?

I componenti del prezzo della benzina

Cominciamo da un semplice paragone: nel 2008, quando il barile di petrolio costava 100 dollari, il prezzo della benzina si aggirava tra 1,90 euro al litro e i 2 euro al litro. Oggi, che il prezzo del petrolio è di circa 30 dollari al barile, abbiamo prezzi di 1,35-1,50 euro al litro (esclusi i self che possono costare anche meno). Eppure, se si dovesse rispettare il rapporto, il prezzo della benzina dovrebbe essere inferiore all’euro. Perché ciò non accade?

Il primo aspetto che probabilmente molti dimenticano è che il prezzo della benzina non equivale a quello del petrolio. Anzi, la componente petrolifera è soltanto una minima parte di quella del prezzo finale. Poco più della metà del costo finale è composto da accise (le più disparate, dalla guerra in Abissinia fino all’Iva); poi nel prezzo alla pompa vanno considerati i costi di ricerca del petrolio, dell’estrazione, della raffinazione e della distribuzione (ai distributori va circa il 7% del guadagno ogni volta che facciamo un pieno). E poi ci sono costi di gestione e di marketing (le pubblicità, le convenzioni, e così via).

Ma non finisce qui. Infatti va tenuto conto anche del cambio. Il petrolio, in tutto il mondo, si scambia in dollari. Ma l’euro non è più tanto forte sul dollaro come una volta (il cambio è quasi alla pari). Così, rispetto ai picchi del 2008 con l’euro forte, ci ritroviamo che ad una riduzione del greggio dell’80% corrisponde una riduzione del prezzo al 70% considerando il cambio. Per tutti questi motivi il prezzo del petrolio incide molto poco sul costo finale della benzina, e dopotutto un calo di circa 70 centesimi al litro rispetto al 2008 dovrebbe essere considerato soddisfacente.

Foto: Pixabay

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