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Pagamento in contanti: le nuove soglie del 2016

pagamento in contanti

Con la legge di stabilità 2016 è stata modificata una norma che aveva creato non poco scalpore pochi anni fa: quella della soglia al pagamento in contanti. Fino al 31 dicembre 2015 infatti la legge prevedeva che nessun pagamento con banconote cartacee, di qualsiasi natura, potesse superare i 999,99 euro. La famosa soglia dei 1000 euro valeva per tutti i casi. Adesso il Governo Renzi ha deciso di eliminarla, ma non del tutto, stabilendo nuove soglie per il 2016. Scopriamole tutte qui.

Pagamento in contanti: quando non si può superare la soglia dei 1000 euro

Una delle poche eccezioni ancora rimaste in vigore che prevedono un tetto al pagamento di 1000 euro riguarda i pagamenti delle Pubbliche Amministrazioni. Per esempio le pensioni, gli stipendi ai dipendenti pubblici o altre forme di pagamento della PA. Tutte queste possono arrivare a 999,99 euro di pagamento in contanti mentre la somma eccedente, anche se fosse di un solo euro, può essere erogata soltanto tramite forme rintracciabili.

Soglie di 3000 euro e oltre, cosa si può pagare sopra i mille euro

Ad eccezione dei casi elencati sopra, qualsiasi altro pagamento in contanti si può effettuare fino ad una soglia di 3000 euro. Facciamo qualche esempio: il pagamento dell’affitto si può fare con banconote cartacee se arriva a 1200, 1500 o 2000 euro, fino ad una soglia di 2999,99 euro; lo stesso dicasi per i lavori di ristrutturazione, per gli acquisti di mobili, elettrodomestici e qualsiasi altra transazione.

Qualora però la cifra da pagare superasse i 3000 euro, cosa bisogna fare? La legge prevede che ci sono due strade. La prima è di effettuare un pagamento fino a 2999,99 euro in contanti e il resto con metodi tracciabili (assegni, bancomat, carte di credito o bonifici). La seconda è il pagamento rateale. Attenzione però, non basta che all’operaio che fa i lavori di ristrutturazione si paghino 2500 euro un giorno e 2500 il giorno dopo. Il pagamento rateale deve essere sottoscritto nel contratto col quale si assegnano i lavori. Se per esempio una ditta deve ristrutturarvi l’abitazione, un dentista deve applicarvi una dentiera o altri lavori simili, deve essere messo nero su bianco che il corrispettivo superiore ai 3000 euro viene pagato in un numero preciso di rate mensili. Se così la fattura viene per esempio 5000 euro, si può decidere di pagarla in 5 rate mensili da 1000, 2 da 2500 e così via, ma deve comunque tutto risultare sul contratto.

Esistono anche ulteriori eccezioni che permettono di movimentare denaro oltre i 3000 euro. Una è il prelievo in banca che non ha limiti in quanto non si tratta di un trasferimento di denaro da un soggetto ad un altro, ma tra un istituto bancario ed un soggetto privato. Tale trasferimento è comunque tracciato dai documenti bancari. Lo stesso vale per il movimento contrario, quando per esempio un commerciante deposita l’incasso della giornata in banca: non c’è un limite di 3000 euro, può versare l’intero incasso. Un’altra eccezione è rappresentata dai cittadini extracomunitari che possono effettuare acquisti in negozi, ristoranti o alberghi fino a 15 mila euro in contanti. È il caso per esempio di uno sceicco arabo o di un petroliere russo che non conosce la legislazione italiana e a cui è permesso acquistare una pelliccia da 10 mila euro o pagare il conto dell’hotel a 5 stelle senza necessariamente sottostare ai limiti imposti dalla nostra legislazione.

Infine un’ultima eccezione riguarda l’erogazione di più servizi o diverse cessioni di beni nello stesso giorno. Esempio: un cittadino ha 5000 euro di oro da vendere ad un compro oro. Le alternative sono due: portarlo tutto insieme, e in questo caso può ricevere un pagamento in contanti di 2999,99 euro e il resto con assegno o altro metodo tracciabile, oppure portare 2500 euro di oro prima, e farselo pagare in contanti, e 5 minuti dopo consegnare il resto dei gioielli e farseli pagare altri 2500 euro. Questo è consentito dalla legge, purché sia messo nero su bianco che si tratta di due transazioni differenti. In questo caso entrambe rispettano la soglia dei 3000 euro e dunque sono nella legge. Non sono previste invece eccezioni per il pagamento di tasse e imposte: valgono le regole normali del pagamento in contanti.

Fonte: Il Sole 24 Ore
Foto: Freeimages

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