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Terrorismo: cambiano i controlli negli aeroporti italiani

controlli negli aeroporti italiani

Gli attentati di Parigi, che hanno seguito di pochi giorni quello dell’aereo russo precipitato nel Sinai, hanno indotto l’Italia e l’Europa a prendere provvedimenti seri per quanto riguarda i controlli antiterrorismo. Anche se, come ammesso dalle autorità di Bruxelles, i terroristi preferiscono spostarsi via terra grazie ai minori controlli alle frontiere, c’è sempre la possibilità che qualche aereo venga dirottato o, peggio, venga fatto esplodere un ordigno al suo interno come accaduto proprio in Egitto. Per questo motivo cambieranno i controlli negli aeroporti già da questi giorni. Ecco tutte le novità.

Controlli negli aeroporti italiani: tutte le novità

La principale novità, che segna un punto di svolta rispetto al passato, riguarda i controlli non soltanto sui passeggeri ma anche sugli addetti ai lavori. L’attentato nel Sinai è stato possibile perché pare sia stato proprio un addetto ai bagagli a far passare l’ordigno. Per questo motivo le autorità preposte ai controlli esamineranno anche i responsabili dei bagagli, le hostess e tutto il personale che prima saltava i controlli.

Per quanto riguarda i passeggeri, non si faranno più differenze tra europei ed extracomunitari (quasi tutti gli attentatori di Parigi erano cittadini francesi). I controlli saranno identici per tutti. La soglia di tolleranza sarà ridotta ed anche se ciò comporterà rallentamenti negli imbarchi, ogni minimo oggetto sospetto negli scanner verrà controllato. Inoltre i primi controlli si avvieranno sin dal momento di prenotazione del biglietto. Non appena un biglietto verrà prenotato infatti, il nome del possessore verrà confrontato con quelli presenti in tutti i database delle polizie europee per controllare un eventuale sospetto, e questi controlli non avverranno soltanto negli scali del Vecchio Continente ma anche in quelli esteri per i voli diretti in Europa. Il controllo inoltre terrà conto anche dei viaggi precedenti di ogni singolo passeggero, segnalandolo nel caso in cui in passato risultasse qualche viaggio nei Paesi a rischio. Se tutto andasse secondo i piani, questo controllo sui nominativi entrerebbe in vigore entro 3 settimane.

Ulteriori controlli potrebbero essere aggiunti a quelli già citati (per esempio controlli a campione da parte degli ispettori aeroportuali), per questo le autorità dell’Enac invitano i passeggeri nei prossimi mesi a presentarsi negli aeroporti con largo anticipo in quanto i controlli potrebbero durare molto più tempo rispetto a prima. Specialmente ora che si avvicinano i viaggi di Natale e il traffico negli aeroporti si prevede in aumento.

Il Ministro degli Interni Alfano ha anche annunciato un incremento dei controlli via terra, mare e per via ferroviaria, in particolare proprio al confine con la Francia.

Foto: Ministero degli Interni

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