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Esenzione ticket sanitari: come si ottiene

esenzione ticket sanitari

Dall’anno 2011, e con successive modifiche, è stata istituita l’attuale disciplina dell’esenzione ticket sanitari. Con i tagli alla Sanità dovuti alla necessità dello Stato di recuperare fondi, i vari governi che si sono succeduti hanno fatto in modo che i ticket sanitari fossero gratuiti o scontati solo per chi avesse reale necessità, cioè le famiglie più povere e disagiate, mentre quelle che possono permettersi spese maggiori sono tenute a pagare ticket superiori al passato. Ma chi ha diritto all’esenzione ticket sanitari e come richiederla? Andiamo a vedere nel dettaglio come funziona questa legge.

Cos’è l’esenzione ticket sanitari

L’esenzione ticket sanitari è un istituto che permette, a seconda del reddito del nucleo familiare, di pagare le prestazioni del servizio sanitario nazionale a zero euro oppure scontate. Il reddito familiare si intende quello rilevante ai fini fiscali costituito dal diretto interessato al servizio sanitario, coniuge e altri familiari a carico. Non importa per esempio che i figli non convivano o che i coniugi vivano in due abitazioni differenti, a meno che non siano legalmente divorziati. Il reddito da conteggiare deriva dal totale dei redditi sommati di tutti i componenti del nucleo familiare, al lordo degli oneri deducibili, cioè prima di scaricare eventuali spese.

Il reddito da conteggiare è quello dell’anno precedente, così per esempio una persona che richiede un servizio sanitario nel 2015 dovrà tenere conto del reddito dell’anno 2014. Una volta sommati tutti questi redditi bisogna considerare la tabella prevista dal Sistema Sanitario Regionale per capire se si ha diritto all’esenzione e a quale tipologia di esenzione. Ogni Regione, avendo autonomia sulla sanità, decide delle soglie proprie, e alcune regioni prevedono ulteriori aiuti, in base alla disponibilità, per esempio per i disoccupati o per ulteriori categorie disagiate.

Qualche esempio di categorie:

  • L’Emilia Romagna prevede tre fasce di reddito: Fascia 1 da zero a 36.152 euro, Fascia 2 da 36.153 a 70 mila euro, Fascia 3 da 70.001 a 100 mila euro, sopra i centomila euro non si prende nemmeno in considerazione la possibilità di richiedere esenzioni;
  • il Piemonte prevede quattro fasce di reddito: E01 da zero a 36.151,98, E02 disoccupati con reddito familiare da zero a 8.263,31 euro (aumenta a seconda della presenza di coniuge o figli), E03 pensionati sociali, E04 pensionati fino a 8.263,31 euro (aumentabili in caso di coniuge o figli);
  • la Lombardia prevede ben 7 fasce: minori di 14 anni, minori di 6 anni la cui famiglia non supera i 36.151,98 euro, over 65 che non superano sempre i 36.151,98 euro, over 65 che arrivano fino a 38.500 euro, pensionati ultrasessantenni con familiari a carico che non superino gli 8.263,31 euro (la soglia aumenta in caso di coniuge o figli a carico), pensionati sociali e familiari a carico, lavoratori in mobilità, cassaintegrati e disoccupati.

Come richiedere l’esenzione ticket sanitari

L’esenzione ticket sanitari si può richiedere con una semplice autocertificazione. È bene ricordare che l’istituto dell’autocertificazione presuppone che lo Stato si fidi della dichiarazione del contribuente il quale, in caso di dichiarazione errata o non veritiera, rischia dal punto di vista penale. L’autocertificazione non serve soltanto nei casi in cui è l’età a garantire l’esenzione dal ticket.

Per poter inviare l’autocertificazione bisogna andare sul sito ufficiale del proprio sistema sanitario regionale e scaricare il modulo. Eventualmente lo stesso modulo è compilabile in formato cartaceo presso la propria ASL. Dopodiché si può consegnare a mano alla ASL il modulo compilato o inviarlo telematicamente attraverso il sistema online (dove previsto) connesso con la carta regionale dei servizi, insieme alla fotocopia della carta d’identità del dichiarante. A quel punto l’ASL potrà consegnare un certificato da presentare al proprio medico oppure, se la Regione prevede un sistema informatico aggiornato, tutto viene registrato nel database e per ottenere l’esenzione basta usare la tessera sanitaria. Il modulo va compilato anche per i figli minorenni, ovviamente firmato dal genitore o dal tutore legale. L’autocertificazione non ha scadenza, perde di validità soltanto se si esce dalla propria fascia di reddito.

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