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Allergia alla carne causata da zecche: i sintomi e le cure

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L’allergia alla carne può essere causata dal morso di una zecca originaria dell’America che negli ultimi anni si sta diffondendo anche in Italia, in special modo nelle aree rurali e montane come il Friuli-Venezia Giulia. A svelare come si sviluppa l’allergia alla carne causata dalla puntura della zecca Amblyomma americanum è l’Associazione allergologi immunologi territoriali ospedalieri riunitasi in congresso nei giorni scorsi a Bergamo.

Secondo gli esperti quando si viene morsi dalla zecca Amblyomma americanum nota anche con il nome di Lone Star l’organismo produce degli anticorpi alpha-gal. Questa molecola di zucchero nota anche come galattosio-alpha-1,3-galattosio è costituita dall’insieme di due molecole di galattosio e stimola la produzione di immunoglobuline E, anticorpi coinvolti nell’insorgenza di allergie. La carne di mammifero, dalla selvaggina al bisonte, dal manzo al montone, contiene questo carboidrato che si lega all’anticorpo alpha-gal prodotto dopo il morso della zecca e scatena una reazione avversa nell’organismo.

Sintomi dell’allergia alla carne di maiale, agnello e manzo

Dopo essere stati morsi dalla zecca Lone Star mangiare carne di manzo, di agnello o maiale può portare a sviluppare i sintomi tipici delle reazioni allergiche gravi tra cui:

  • orticaria;
  • gonfiore sul viso;
  • asma;
  • starnuti frequenti;
  • naso che cola;
  • mal di testa;
  • crampi allo stomaco;
  • vomito;
  • diarrea;
  • indigestione;
  • nausea;
  • difficoltà respiratorie;
  • un brusco calo della pressione sanguigna.

Nei casi gravi il soggetto allergico dopo qualche ora dal consumo di carne può andare in shock anafilattico e deve recarsi subito al pronto soccorso per ricevere cure tempestive.

Dieta vegetariana efficace contro allergia all’alpha-Gal dopo una puntura di zecca Lone Star

Secondo gli allergologi basta seguire una dieta vegetariana per qualche mese dopo il morso della zecca Lone Star per scongiurare rischi. Questo tipo di allergia alla carne infatti è solo temporaneo. Con il tempo l’organismo non è più sensibile al consumo di carne rossa e non produce immunoglobine E quando riconosce l’alpha-gal. Il periodo di tempo in cui non si può mangiare carne varia dai 3 mesi e fino a 3 anni nei casi gravi. Ovviamente a ogni nuovo morso della zecca Lone Star il periodo di astensione dal consumo di carne si allunga.

Nel corso del congresso dell’Aaito sono emersi dati interessanti sulla positività IgE anti-alpha-Gal nelle popolazioni montane. Uno studio condotto nel comune rurale di Tremonti in Friuli Venezia Giulia ha rivelato che il 24,7% della popolazione era positiva agli IgE anti-alpha-Gal. In montagna infatti le zecche Lone Star stanno diventando sempre più comuni.

Nei prossimi anni la diffusione delle zecche della specie Amblyomma americanum aumenterà i casi di allergia alla carne. In alcune aree rurali italiane le zecche Lone Star diventeranno endemiche aumentando la probabilità di essere morsi e di sviluppare la reazione allergica.

Lo studio High prevalence of sIgE to Galactose –a1,3-galactose in rural pre Alps area: a cross sectional study può essere consultato sulla rivista scientifica Clinical Experimental Allergy e porta la firma dei ricercatori dell’ospedale di Santa Maria degli Angeli di Pordenone.

Come avviene la diagnosi dell’allergia alla carne

L’allergia all’alpha-gal della carne, comune in diversi stati americani, dal Texas all’Iowa al New England, può insorgere a qualsiasi età e scatenarsi non soltanto quando si mangia carne rossa di mammiferi ma anche in caso di consumo di pollame, tacchino e carne d’oca. Il corpo produce istamina perché considera la carne una minaccia da combattere attivando una forte reazione immunitaria.

Recenti studi hanno dimostrato che i bambini allergici al latte a volte sono più inclini a sviluppare anche allergia alla carne. Non si tratta però di una probabilità statisticamente rilevante. L’allergia alla carne colpisce infatti solo un’esigua percentuale di bambini allergici anche al latte.

La diagnosi dell’allergia alla carne di manzo, agnello e maiale avviene con un esame del sangue che misura i valori di anticorpi IgE e/o un test cutaneo che contiene una piccola quantità dell’allergene alimentare e causa un pomfo simile a una puntura di zanzara in caso di esito positivo. Nel caso dell’esame del sangue i risultati si hanno in una o due settimane.

Rimedi e cure contro l’allergia alla carne

Il miglior modo per evitare reazioni allergiche è evitare il consumo di carne e controllare sempre tutti gli ingredienti indicati sulle etichette. Quando si mangia fuori bisogna essere consapevoli che spesso i camerieri non conoscono tutti gli ingredienti utilizzati nella preparazione dei piatti. Chiedete al gestore del ristorante o ai cuochi per non correre rischi. Fate attenzione se a soffrire di allergia sono i bambini perché quando pranzano dagli amichetti o a mensa potrebbero mangiare carne inconsapevolmente. Ricordate che a differenza di altre allergie come l’allergia alle arachidi questa reazione allergica si scatena diverse ore dopo il consumo di carne di mammiferi.

Se necessario l’allergologo vi insegnerà a iniettarvi da soli delle soluzioni a base di epinefrina per scongiurare il rischio di shock anafilattico in caso di consumo accidentale di carne. Contattate il 118 o recatevi al Pronto Soccorso più vicino spiegando la situazione anche dopo aver effettuato l’iniezione di adrenalina.

Fonte: ACAI
Foto: Photl

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un commento

  1. e’ ormai 15 anni che non mangio carne rossa

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