Home / Ambiente / Vivere a basso impatto / BikeMi: come funziona il servizio per i bambini

BikeMi: come funziona il servizio per i bambini

bikemi bambini

Il bike sharing di Milano, denominato BikeMi, si rinnova e da oggi parte con una iniziativa lodevole. Milano infatti sarà la seconda città europea, dopo Parigi, ad attivare un servizio di condivisione delle biciclette anche per i bambini. Alle oltre tremila biciclette già disponibili per la cittadinanza da oggi se ne aggiungono altre 21 “small”, pensate per i più piccoli.

Come funziona il Junior BikeMi per i bambini

Le biciclette BikeMi per i bambini sono di colore giallo, ovviamente più piccole rispetto a quelle degli adulti, e sono tutte dotate di caschetto protettivo da indossare obbligatoriamente, come previsto dalla legge. I veicoli sono mini city bike e, almeno per questa fase iniziale del servizio, sono tutte parcheggiate presso la stazione di piazza Castello.

Al Junior BikeMi possono accedere tutti i bambini che hanno da 5 a 11 anni d’età, esclusivamente all’interno del Parco Sempione e accompagnati da almeno un genitore. Nella prima fase sperimentale saranno gratuite solo al sabato e alla domenica dalle 9 alle 19. La fase sperimentale durerà fino alla fine dell’anno, dopo di che verranno aggiunte al servizio altre biciclette (il numero preciso ancora non è stato specificato) che potranno circolare in tutta la città sotto la supervisione di un adulto, e sarà prevista anche una tariffa agevolata. Il funzionamento del servizio resta inalterato: i genitori dovranno rispettare i termini di servizio tradizionali.

Il sistema di Bike Sharing di Milano, il BikeMi, continua a crescere sempre di più, tanto che il sindaco Pisapia afferma che ormai Milano si sposta su due ruote. A settembre 2015 risulta che il numero delle biciclette tradizionali messe a disposizione degli abbonati sono 3650 a cui se ne aggiungono 1000 a pedalata assistita in 255 stazioni sparse in tutta la città. In tutta Europa solo i servizi di Parigi e Berlino possono vantare numeri superiori a quello di Milano.

Foto: BikeMi su Facebook

Potrebbe interessarti anche:

etichette elettrodomestici furbe

Etichette elettrodomestici: 1 su 2 è errata

Le etichette elettrodomestici vendute in Italia sono spesso scorrette: Legambiente ha analizzato oltre quattromila prodotti, ecco cosa ha scoperto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.