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Curiosità sul calciomercato 2015, tra milioni e…Belen

curiosità sul calciomercato 2015

I primi giorni di settembre rappresentano l’occasione per tirare le somme del calciomercato che si è appena chiuso. Solitamente si pensa a fare i conti, a capire chi si è mosso meglio dal punto di vista tecnico e a fare altre valutazioni “sportive”, ma il calciomercato di quest’anno è stato davvero incredibile. Ai margini del ridicolo in alcuni casi. Ne sono successe davvero di tutti i colori e così, nel nostro bilancio, è arrivato il momento anche di riassumere le curiosità sul calciomercato 2015.

Da calciatori strapagati troppo ai ritardi, le curiosità sul calciomercato 2015

Ha creato molte polemiche l’ingaggio di Romagnoli al Milan. Un difensore che ha disputato un solo campionato da titolare, peraltro in prestito, valutato 30 milioni è sembrato eccessivo, eppure alla fine il Milan ha dovuto cedere e, in seguito ad una lunghissima trattativa, ha accettato di sborsare 25 milioni più 3 di bonus. Ma non è stato questo il vero scandalo del mercato. Secondo gli esperti l’acquisto più scandaloso è stato quello del giovane Martial. Anthony Martial ha 19 anni e lo scorso campionato ha giocato nel Monaco. Non era titolare ma ha segnato ugualmente 9 gol. Il Manchester United lo ha ingaggiato per la spropositata cifra di 60 milioni di euro più altri 20 di bonus! Per fare un paragone, Mauro Icardi, capocannoniere dello scorso campionato di Serie A, si è trasferito a 20 anni all’Inter per soli 6 milioni di euro. Altro trasferimento clamoroso è quello di Coman dalla Juventus al Bayern Monaco. Coman alla Juve non ha mai brillato, ha disputato appena 15 partite, poche da titolare, mettendo a segno zero gol. Il francese alla Juve era costato zero euro ma il Bayern ha accettato di ingaggiarlo alla mostruosa cifra (tra prestito e obbligo di riscatto) di 28 milioni di euro, misteri del mercato.

Dall’altro versante però ci sono anche le trattative che per un’inezia sono saltate. Ha fatto infuriare tantissimo i tifosi napoletani la trattativa per Soriano. Il centrocampista della Sampdoria, conteso col Milan fino all’ultimo giorno di mercato, aveva trovato l’accordo col club di De Laurentiis e firmato il contratto nel pomeriggio dell’ultimo giorno di mercato. Tutto ok? Niente affatto. All’ultimo momento i dirigenti dei due club si sono accorti che sul contratto c’era un problema formale: un errore nella sezione dei diritti d’immagine che, si sa, De Laurentiis gestisce direttamente e che invece, in quel modo rimanevano in mano al calciatore. I legali si sono rimessi a scrivere i contratti tentando di battere ogni record ma alla fine li hanno presentati in Lega solo alle 23:04, quattro minuti dopo la chiusura del mercato, facendo saltare la trattativa.

Un caso molto simile è accaduto anche a due grandi del calcio mondiale come Real Madrid e Manchester United. Il Real aveva trovato l’accordo per il trasferimento del portiere De Gea in Spagna ma poi, come per Soriano, i ritardi hanno fatto saltare tutto. Di chi è la colpa? Secondo gli spagnoli la colpa è tutta dei legali del Manchester United perché da Madrid il fax con il contratto è partito nel primo pomeriggio ma la risposta inglese è arrivata alle 21:43. A quel punto tra firme e invio dei documenti, l’orologio ha scandito l’ora delle 0:02, il mercato in Spagna chiudeva alle 23:59, e quindi nulla da fare anche stavolta. La risposta dello United è stata che la colpa è spagnola in quanto il Real si è mosso troppo tardi per De Gea, attivando la trattativa solo all’ora di pranzo del 31 agosto. Dopodiché tra il problema del fuso orario e un errore (a loro dire) dei dirigenti madrileni che hanno inviato il contratto via fax con una pagina mancante hanno fatto sì che i documenti siano arrivati troppo tardi.

Tra trattative fantasma e beffe dell’ultimo minuto

Zlatan Ibrahimovic è sempre protagonista, anche quando non si gioca a calcio. Lo svedese, in uscita dal PSG per dare più spazio a Cavani, è stato accostato prima al Milan, poi all’Inter, poi addirittura alla Juventus e infine di nuovo al Milan. Per tutta l’estate si è detto che avesse già preso casa a Milano e fosse questione di formalità, ma alla fine non solo non è più partito, ma intervistato in merito ha dichiarato

sto bene a Parigi, al Milan sono un po’ disperati.

Ma il Milan non è nuovo a “sgarri” del genere. Come non ricordare l’acquisto già portato a casa di Jackson Martinez che poi, all’ultimo momento, ha scelto l’Atletico Madrid, o quello di Geoffrey Kondogbia, finito anche lui all’ultimo secondo all’Inter.

Qualcosa di simile, ma con un finale diverso, è capitato alla Juventus. Marotta voleva un terzino sinistro individuato in Alex Sandro. Dopo un mese di trattative, con il Porto che non scendeva dalla richiesta di 35 milioni circa, l’ad bianconero avvia discorsi per altri cinque o sei terzini differenti. Alla fine trova l’accordo con Siqueira e, al momento di firmare, gli arriva una telefonata: Sandro ha rifiutato il rinnovo con il Porto. Tutto azzerato, Siqueira ritorna a Madrid e Marotta tempesta di telefonate i portoghesi finché non cedono: 26 milioni pagabili in 3 anni. Purtroppo la Juve non può esultare perché un caso Ibra l’ha vissuto anche lei. Il cruccio si chiama Draxler, trattato per tutta l’estate e poi, a 3 giorni dalla chiusura del mercato, venduto al Wolfsburg, pare proprio per scelta del ragazzo. Tra i vari commenti dei tifosi sui social il più appropriato è stato: “tra la Bindi (Wolfsburg) e Belen (la Juve), Draxler ha scelto la Bindi”. Non c’è bisogno di ulteriori commenti.

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