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Bilancia: pesarsi correttamente per non demotivarsi

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La bilancia da valido alleato può trasformarsi in un nemico per la perdita di peso se non si è in grado di pesarsi correttamente. Per evitare di demotivarsi quando si segue una dieta dimagrante, è bene infatti evitare alcuni errori comuni con la bilancia che spingono a credere di stare compiendo sforzi inutili. Che stiate cercando di perdere peso, di mettere su massa muscolare o di mantenere il peso forma, la bilancia può fornire informazioni preziose per aiutarvi a centrare l’obiettivo, a patto di utilizzare correttamente i dati che vi fornisce, evitando una cattiva interpretazione.

La maggior parte degli esperti sostiene che pesarsi fa bene perché aiuta a monitorare le oscillazioni di peso, a farci correre ai ripari se stiamo guadagnando peso velocemente o perdendo chili troppo in fretta. L’aumento o la perdita di peso ci forniscono informazioni importanti per la salute, prima che per l’aspetto esteriore. Pesarsi regolarmente fa dunque bene ma è nell’interpretazione di regolarmente che spesso si compiono errori. Molti si chiedono come e quando pesarsi per ottenere un valore preciso del nostro peso effettivo. Secondo gli esperti la frequenza ideale è di una volta alla settimana, soprattutto se siete suscettibili al valore restituito dalla bilancia. Oscillazioni di uno-due chili sono normali durante una dieta dimagrante, in special modo se state praticando anche attività fisica. I muscoli pesano di più della massa grassa. Malgrado l’aumento di peso, sicuramente vi vedrete più tonici, più in forma e il metabolismo accelererà, facendovi perdere molti più chili a lungo termine rispetto a una dieta non accompagnata da esercizio fisico di media intensità svolto con costanza 2-3 volte alla settimana per 30-45 minuti.

Bilancia: perché non bisogna pesarsi tutti i giorni

Se vi pesate tutti i giorni, la bilancia diventerà un’ossessione e sarete troppo influenzati dalle oscillazioni di peso temporanee. La perdita di peso avviene in settimane e mesi, non nell’arco di 2-3 giorni. Per registrarla sulla bilancia ci sarà bisogno di tempo. Inoltre se da un giorno all’altro il vostro peso aumenta all’improvviso di 1-2 kg o diminuisce all’improvviso di 1-2 kg non dovete prenderlo come un dato effettivo perché non è possibile perdere davvero così tanto grasso in 48 ore. Probabilmente avete perso solo liquidi, magari con un’attività fisica intensa, oppure la rinuncia totale ai carboidrati raffinati, come il pane bianco, può avervi garantito un risultato tanto immediato quanto illusorio e temporaneo. Nelle donne, inoltre, la ritenzione idrica e i cambiamenti ormonali legati al ciclo mestruale possono incidere sul peso, facendo aumentare di 1-2 kg il valore reale riportato dalla bilancia.

Tutte queste oscillazioni non devono scoraggiarvi: ricordate che facendo attività fisica e seguendo una dieta sana, non eccessivamente restrittiva, dopo qualche mese e tanta costanza vi ritroverete con parecchi chili in meno a prescindere da queste fluttuazioni. Anche se non doveste perdere peso, sareste più tonici e apparireste più magri. Piuttosto che fissarvi con la bilancia, provate con dei vestiti che vi stavano stretti e osservate quanto siete dimagriti, oppure notate le variazioni nel vostro corpo, nella vostra resistenza fisica.

Per ottenere un risultato veritiero bisogna pesarsi sempre lo stesso giorno, sempre alla stessa ora sulla stessa bilancia e con gli stessi vestiti (se non vi pesate nudi). La bilancia deve poggiare su una superficie piana e dovete stare il più possibile dritti per ottenere un risultato più attendibile.

Il meteo, il consumo di cibi ricchi di amidi o molto salati e la ritenzione idrica causata da cambiamenti ormonali possono comunque restituirvi un valore sbagliato, malgrado abbiate seguito tutte queste regole. Il consiglio degli esperti è di controllare solo le fluttuazioni del peso a lungo termine, mai quelle giornaliere. Se mangiate sano solo per un paio di giorni e vi allenate per una settimana non potete aspettarvi grossi cambiamenti. In palestra potete utilizzate bilance più precise che misurano la percentuale di grasso, dando un’idea più precisa dell’effettivo dimagrimento.

Bilancia: metro e vestiti sono ottime alternative per controllare il dimagrimento

Oltre al metodo dei vestiti, una valida alternativa alla bilancia per verificare che la dieta stia funzionando è la misurazione della circonferenza vita con un comune metro da sartoria. Per quanto riguarda i vestiti provate dopo 3 mesi di dieta ed esercizio fisico a infilarvi un paio di pantaloni, un abito o dei jeans e potrete constatare il dimagrimento. Le taglie non mentono e non registrano le oscillazioni che invece riporta la bilancia! Non mollate! Alla prossima dalla redazione di M’informo Salute!

Fonte: WebMD
Foto: Photl

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