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Tagli alla Sanità: gli esami medici che non saranno più gratuiti

esami medici che non saranno più gratuiti

Il Governo Renzi ha stabilito che, al fine di recuperare risorse per finanziare i suoi programmi di crescita (2,3 miliardi l’anno per i prossimi 3 anni), bisogna tagliare anche nel campo medico. A differenza delle altre volte però, i tagli alla Sanità non saranno lineari, cioè un taglio uguale in tutti i campi, ma ben mirati. Il Ministero della Salute ha individuato un male tutto italiano che consiste, a suo modo di vedere, nell’assegnare alcuni esami inutili, effettuati solo per sollevare il medico da ogni responsabilità, perché tanto vengono pagati dallo Stato. Quali saranno questi esami medici che non saranno più gratuiti? Ecco la bozza presentata dal Ministero.

Gli esami medici che non saranno più gratuiti

Addio al dentista della mutua: da quando questa nuova norma entrerà in vigore, le cure dentistiche gratuite saranno riservate solo agli under 14 o alle famiglie che dimostreranno un forte disagio economico. Ogni Regione avrà autonomia nel fissare il limite di Isee che dimostri il disagio economico. Vengono fatti salvi i casi di interventi per motivi sanitari (malattie gravi della bocca). Gli interventi odontoiatrici sono in tutto 35 su un totale di 180 prestazioni non più pagate dallo Stato.

Il taglio maggiore avverà nel settore della genetica, ovvero in tutti quegli esami effettuati per predire con largo anticipo il rischio che una malattia ereditaria possa trasmettersi ai figli. Saranno ben 53 le prestazioni tagliate in questo settore, e le uniche che rimarranno gratuite saranno quelle che riguarderanno un elenco di malattie ben specifiche che saranno precisate successivamente in un elenco.

Altri esami medici che non saranno più gratuiti sono i test per le allergie, gli esami di laboratorio di routine non giustificati da malattie importanti (per esempio fibrosi cistica, diabete e cardiopatie), Tac e risonanze magnetiche degli arti e della colonna vertebrale, dialisi, ad eccezione dei casi di intolleranza e tutti gli esami di medicina nucleare ad eccezione di quattro tipologie vitali che saranno specificate in seguito.

Non saranno solo gli esami ad essere tagliati. Anche le case di cura con meno di 40 posti letto verranno chiuse e scatterà immediatamente il commissariamento presso gli istituti sanitari in rosso di bilancio.

A cosa servono questi tagli alla Sanità

Ogni Governo promette di non tagliare fondi alla Sanità, ma poi finisce per farlo. Anche il Governo Renzi l’ha fatto, utilizzando l’appellativo di razionalizzazione della spesa pubblica. I tagli serviranno non solo per recupeare fondi ma anche per evitare che i soliti furbetti ne approfittino, e per venire incontro alle esigenze dei pazienti. Nel primo caso infatti, il Ministero della Salute vuole evitare i cosiddetti casi di Medicina Difensiva, quei casi in cui i medici ordinano esami superflui, tanto paga lo Stato. Nel caso in cui venga scoperto che è stato assegnato un esame senza necessità, il medico ne pagherà le conseguenze con una decurtazione dello stipendio. Infine il vantaggio per i pazienti è che in questo modo le liste di attesa si ridurranno drasticamente, velocizzando l’erogazione di esami vitali.

Foto: Photl

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