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PES 2016: le novità della demo

demo pes 2016

La demo di PES 2016 è online da più di 24 ore ed è arrivato il momento di tirare le prime somme. Ricordiamo che una demo che esce 5 settimane prima del gioco definitivo è da considerare solo parziale, all’incirca con uno stato di sviluppo dell’80%. Per tale ragione non ci sorprenderemmo se trovassimo grosse differenze rispetto alla versione definitiva attesa per il 17 settembre. La dimostrazione della parzialità di questa versione dimostrativa sta nel fatto che le squadre sono le stesse dell’anno scorso (Vidal, Pirlo e Tevez ancora alla Juve, Schweinsteiger al Bayern Monaco e così via), ed anche i menu, che quest’anno sono stati annunciati rinnovati, sono identici.

Le novità della demo di PES 2016

Le prime novità che ci sono saltate all’occhio sono le animazioni. Non solo le sequenze filmate, come per esempio le esultanze “pilotate” come già introdotto in FIFA 15 (dopo un gol si possono scegliere 4 diverse esultanze schiacciando i pulsanti del pad), ma anche i movimenti visti in campo. I calciatori adesso si muovono in modo molto più naturale, rispettando anche i movimenti peculiari di alcuni campioni. Per esempio l’andatura di Robben e quella di Chiellini sono facilmente distinguibili anche senza guardare i nomi o i volti, così come il lancio lungo di Pirlo prevede il movimento tipico del centrocampista bresciano ben diverso da quello di un difensore qualunque.

La grafica ci ha lasciati un po’ interdetti perché, a parte qualche piccolo dettaglio nel busto dei calciatori, per il resto è rimasta sostanzialmente la stessa. In più un passo indietro è stato fatto sul terreno di gioco, quasi che fosse scollegato dai calciatori perché non influisce molto né sui movimenti né si consuma. Ma questo è un particolare da tralasciare perché nella versione definitiva Konami ha promesso importanti novità in merito.

Il miglioramento maggiore lo abbiamo potuto registrare sull’intelligenza artificiale. I difensori centrali seguono gli attaccanti, non cercano più di metterli sempre in fuorigioco, e in questo modo si evita che gli avversari “scappino” indisturbati verso il portiere. Inoltre i difensori imparano i movimenti avversari e così diventa più difficile beffarli perché, per esempio dopo un gol, faranno dei movimenti differenti come se avessero imparato dai loro errori. Bene anche i terzini che si sganciano e si sovrappongono, anche se non sempre tornano; ottimi anche i movimenti degli attaccanti che entrano meglio negli spazi e si allineano ai difensori sulla linea del fuorigioco, in attesa del passaggio filtrante. Peccato solo che, appunto con il passaggio filtrante, resti sempre troppo rigida l’attrazione magnetica verso il pallone che non consente movimenti liberi. Male invece i portieri che prendono ancora gol troppo facili, facendo papere colossali come pallone che sfugge dai guantoni o respinte inutili sui piedi degli attaccanti.

Dal meteo ai comandi, le novità della demo di PES 2016

Molto bene le condizioni metereologiche. Oltre a poter scegliere tra pioggia o cielo sereno, impostando le condizioni “casuali” il tempo può cambiare durante la partita. Non siamo invece soddisfatti degli arbitri, fin troppo permissivi. Gli arbitraggi troppo “all’inglese” portano a fischiare al massimo 2-3 falli in tutta la partita, favorendo anche gli infortuni. Nella nostra prova abbiamo potuto sperimentare che, in seguito ad un’entrata killer, al massimo ci siamo beccati un cartellino giallo. Speriamo che questo problema venga risolto nella versione definitiva altrimenti in Master League avremo bisogno di 30 giocatori in rosa per affrontare un’intera stagione.

Infine, per venire incontro ai gusti di un pubblico così eterogeneo, sin dalla demo Konami ha messo in chiaro che lo stile di gioco si può fortemente personalizzare. Per gli amanti dei simulatori calcistici infatti, dai passaggi ai tiri, fino al lancio in profondità e ai cross, è possibile selezionare tutte le voci come “manuale” oppure selezionare “non assistito”. In questo modo bisognerà dare la giusta direzione e la giusta potenza ad ogni passaggio, altrimenti si rischia di perdere facilmente il pallone. Chi invece vuole un livello di divertimento maggiore senza essere un professionista, può affrontare la partita in modo arcade, inserendo il livello di assistenza più alto nelle varie modalità. Ovviamente, per chi preferisce stare nel mezzo, esistono anche i livelli di assistenza intermedi. Non ci saranno più scuse per non provare PES 2016 che di recente ha vinto anche il premio di miglior gioco sportivo dell’anno.

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