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Come trasferire il conto corrente a un’altra filiale

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Se vi state chiedendo come trasferire il proprio conto corrente da una filiale all’altra della stessa banca, in questa guida cercheremo di rispondere a tutti i vostri dubbi. Può capitare spesso infatti che ci si trasferisca a migliaia di chilometri di distanza dalla propria filiale, ma si voglia mantenere aperto il conto. Restare lontani dalla propria filiale è però scomodo perché alcune operazioni, come per esempio la semplice presentazione dei documenti, si possono effettuare solo lì dove si è aperto il conto.

Oggi in Italia è possibile trasferire il conto corrente da una filiale all’altra della stessa banca senza pagare un euro. Le modalità cambiano a seconda dell’Istituto bancario, ma in sostanza la procedura resta più o meno sempre la stessa.

Come cambiare la filiale mantenendo il proprio conto corrente

Cambiare la filiale, o agenzia, della stessa banca vuol dire cambiare il proprio Iban perché, trattandosi di un’altra filiale, quasi certamente anche di un’altra città o un’altra Regione, cambiano alcune coordinate come il CAB. È però possibile mantenere lo stesso conto con tutte le operazioni associate come addebito della carta di credito, RID e altre operazioni simili.

La prima operazione da compiere è recarsi presso la nuova filiale e comunicare la volontà di trasferimento del conto. L’operazione, che si chiama trasloco, sarà molto simile a quella di apertura di un nuovo conto corrente, con la differenza che tutte le operazioni automatiche (come i RID, conti deposito, ecc.) verranno trasferite dalla stessa banca senza dover fare nulla se non compilare la domanda. L’unico accorgimento che il cliente deve avere è comunicare il cambiamento dell’Iban a datori di lavoro, clienti o chiunque effettui sul vecchio conto dei bonifici regolari, per evitare che li emettano su un conto che verrà disattivato. Alcune banche offrono un periodo di tempo entro il quale i bonifici che arrivano presso il vecchio Iban vengono trasferiti a quello nuovo. Il periodo massimo è di 12 mesi e le banche che offrono questo servizio si occupano anche di comunicare ai soggetti ordinanti i bonifici il cambiamento di Iban.

Chiusura del vecchio conto corrente

L’ultima operazione da compiere è chiudere definitivamente il vecchio conto, quando non è fatto d’ufficio. Per farlo è sufficiente una raccomandata nella quale spedire anche eventuali strumenti di pagamento emessi dalla filiale (libretto degli assegni, bancomat, ecc.). Eventuali saldi negativi non vengono trasferiti sul nuovo conto ma devono essere coperti. La chiusura del conto corrente è per legge gratuita. I tempi necessari al trasloco del conto corrente ammontano a pochi giorni lavorativi.

Attenzione però perché, come detto prima, non tutti gli Istituti di Credito sono uguali. Alcune banche infatti richiedono l’apertura di un nuovo conto e la chiusura del precedente eseguiti con due operazioni separate, altre richiedono addirittura che, all’atto dell’apertura del nuovo conto, per poter trasferire tutti gli oneri precedenti, si versi una certa quantità di denaro (solitamente la metà del saldo precedente). Altre banche ancora invece fanno tutto automaticamente e senza oneri per il cliente. Per questo motivo invitiamo i lettori a consultare la propria banca prima di trasferire il proprio conto corrente.

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