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Uscita dall’Eurozona: la Germania studia una Grexit per tutti

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La Grecia è salva? Per adesso sì, ma di qui a qualche anno potrebbe ritrovarsi nelle stesse condizioni che hanno portato il Paese ad un passo dall’uscire dall’Eurozona un paio di settimane fa. La Grexit non è più una soluzione impossibile ed anzi, a breve potrebbe essere inserita nel regolamento europeo anche per altri Paesi. Ad organizzare il tutto è, come sempre, la Germania che ormai è convinta di poter fare le regole a proprio piacimento.

Uscita dall’Eurozona non più impossibile: la proposta tedesca

L’idea è venuta ai cosiddetti “cinque saggi” tedeschi che hanno pensato ad una modifica al trattato di Maastricht. Tale trattato, sul quale si fonda l’intera Eurozona, al momento non prevede l’uscita di un Paese, e proprio questa “falla” ha portato ai tanti problemi che abbiamo visto nelle scorse settimane con la Grecia. I saggi tedeschi vorrebbero modificare il trattato, aggiungendo ciò che hanno imparato dall’esperienza greca.

Il meccanismo dovrebbe ripercorrere le tappe viste quest’estate: aiuti ai Paesi in difficoltà con, in cambio, la possibilità per la Troika di mettere le mani sulla politica monetaria nazionale. I pacchetti di salvataggio conterranno norme “lacrime e sangue”, come sono state ribattezzate negli ultimi mesi. Ma la vera novità del testo è che, se il Paese non collaborerà e non seguirà le indicazioni dell’Europa, per lui sarà previsto un piano di uscita dall’Eurozona. Questo perché, affermano i tedeschi, i Paesi creditori non vogliono più dare credito ad altri Paesi se questi non sono cooperativi. Per questo motivo bisognerà prevedere un sistema che faccia uscire, senza destabilizzare la moneta unica, il Paese dall’euro.

La risposta della Grecia

La proposta tedesca di uscita dall’Eurozona, che è bene sottolineare non è ancora passata, non vale solo per la Grecia ma potrebbe valere anche per le nazioni fortemente indebitate come l’Italia. È evidente comunque che il primo Paese sotto i riflettori sia proprio quello ellenico. Come hanno risposto dunque i greci? A quanto pare l’idea piace a qualcuno. La “controproposta” l’ha presentata ieri l’ex Ministro dell’Energia e uno dei principali esponenti di Syriza Panagiotis Lafazanis.

Lafazanis ha infatti presentato un piano al Parlamento greco che prevede, in caso di crisi con impossibilità di ripagare il debito, la nazionalizzazione delle banche, una riforma fiscale che ridistribuisca meglio la ricchezza, la cancellazione del debito e, soprattutto, il ritorno alla dracma: in altre parole ha proposto di nuovo l’uscita dall’Euro. La crisi greca è tutt’altro che risolta.

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