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Celiachia: potrebbe essere favorita dal periodo di nascita

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celiachia

Uno studio italiano conferma una teoria che circola da un po’ di anni: nascere in estate aumenta il rischio di sviluppare la celiachia. La ricerca è stata realizzata presso il reparto di Epato-Gastro e Nutrizione e Patologie Epato-Metaboliche del Bambino Gesù di Roma ed in quello di Gastroenterologia dell’Università di Bari, ed è stato pubblicato sulla rivista European Journal of Pediatrics.

Nascere in estate favorisce la celiachia?

Ovviamente la nascita nei mesi estivi non è l’unica causa, né quella scatenante, della celiachia, basterebbe un celiaco nato a dicembre per smentire tale teoria. Lo studio italiano ha però notato come sia più elevata la percentuale di celiaci nati in estate rispetto a quelli degli altri mesi. Analizzando oltre ottocentomila persone nel periodo 2003-2010, delle quali 440 mila celiache e altrettante non celiache, i ricercatori hanno stabilito che i pazienti nati nella stagione estiva fossero il 28,2%, più di uno su quattro, mentre i pazienti non celiaci nati in estate erano solo il 23%.

Difficile spiegare il collegamento tra il mese di nascita e l’insorgere della celiachia, ma i ricercatori hanno provato ad elaborare almeno una teoria. Secondo Antonella Diamanti che ha coordinato lo studio a Roma, la motivazione va ricercata nel periodo in cui i pediatri consigliano di far avere al bambino il primo contatto con il glutine. Mediamente ciò accade a 6 mesi di vita, il che significa che, per un bambino nato in estate, ciò avviene in pieno periodo invernale. In questo periodo lo stomaco è maggiormente esposto alle infezioni gastrointestinali da Rotavirus. Per questo motivo il fisico assocerebbe l’attacco virale al glutine e, più avanti nella vita, lo riconoscerebbe come dannoso. Ovviamente però, aggiunge il medico, bisogna essere predisposti alla malattia affinché si manifesti.

Il precedente internazionale

Anche se la teoria sembra piuttosto stravagante, non è la prima volta che viene prodotta. Risale al 2012 infatti uno studio, pubblicato sul Journal of Pediatric Gastroenterology and Nutrition, che parte dal presupposto che anche altre malattie autoimmuni come sclerosi multipla, malattie tiroidee o dermatite atopica abbiano caratteristiche stagionali. Analizzando un numero minore di pazienti, appena 431, i ricercatori dell’Università di Tel Aviv notarono come il picco delle diagnosi di celiachia avveniva tra i nati nel mese di settembre, ma numeri elevati erano registrati anche tra i nati di luglio e agosto. La diversa stagionalità era invece collegata ai figli di genitori celiaci o con altri casi di celiachia in famiglia. Anche secondo i ricercatori israeliani il collegamento da fare è con le infezioni che avvengono poco dopo la nascita da virus stagionali come il Rotavirus e Adenovirus.

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