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Adobe non funziona più: Flash sotto attacco hacker

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Da qualche giorno gli utenti di tutto il mondo che usano i browser Mozilla Firefox oppure Google Chrome per navigare stanno notando diversi problemi nella visualizzazione di banner, video e altri programmi. Compare infatti un’icona grigia, come quella nella foto sopra, con una scritta inquietante: “Questo plugin è vulnerabile e dev’essere aggiornato. Attiva Adobe Flash”. Cliccandoci sopra c’è la possibilità di attivare la funzione corrispondente, prendendosi in un certo senso la “responsabilità” delle proprie azioni.

Poco male comunque, basta un clic e tutto si risolve. Quando però il problema comincia a riguardare quasi tutti i siti internet, in molti avranno provato a risolverlo riscaricando Adobe Flash Player. Il problema è che, tentando di reinstallarlo, il pop-up compare completamente bianco e non procede con la reinstallazione del programma. Perché tutto ciò accade? Cosa sta succedendo?

Se Adobe non funziona è colpa degli hacker

Probabilmente avrete letto che nei giorni scorsi l’Hacking Team italiano è stato attaccato da un gruppo di hacker che hanno rubato milioni di dati. Si tratta di uno dei più grandi furti di dati della storia di internet, forse il più grande. Tale operazione è stata possibile proprio grazie all’Adobe Flash Player. Molti addetti ai lavori da anni lamentano l’obsolescenza di questo programma tanto che la Apple sui suoi iPhone lo ha già sostituito e su internet si sta facendo largo sempre più l’Html 5 che fornisce lo stesso servizio più velocemente e con meno problemi di intrusioni.

Ma il Flash, che è utilizzato da almeno vent’anni, è duro a morire, interi siti sono costruiti in Flash e anche quelli che non lo sono, lo utilizzano per la pubblicazione di banner pubblicitari, video e così via. Nonostante l’azienda Adobe sia stata avvertita da diverso tempo di alcune criticità (ne sono state confermate almeno 4 gravi), non si è mai mossa per ripararle. Alla fine la frittata è stata fatta. Come detto, grazie ai “buchi” di Flash, gli hacker (si pensa si tratti di un team cinese) sono entrati in milioni di computer e hanno fatto razzia. Per questo motivo prima Firefox e negli ultimi giorni anche Chrome hanno deciso di disattivarlo dai propri browser. Si spiega così l’icona grigia e l’impossibilità di aggiornare Adobe: i principali browser hanno scelto di non prendersi la responsabilità di attivare Flash, se lo fate sul vostro computer, lo fate consapevoli dei rischi a cui andate incontro.

La reazioni di internet al down di Adobe

La reazione più dura è stata quella di Alex Stamos, responsabile della sicurezza di Facebook, che ha twittato uno di quei messaggi che passano alla storia

È arrivato il momento per Adobe di annunciare la morte di Flash e di chiedere ai browsers di impostarne l’uccisione quello stesso giorno.

Tutti gli esperti di sicurezza online fanno sentire ora la loro voce, affermando che si è sempre saputo che il codice che Adobe usa per far funzionare Flash non fosse sicuro e fosse ormai troppo vecchio, ma adesso l’attacco hacker è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Adobe, che finora ha fatto finta di nulla, si è visto disattivare il proprio programma su tutti i principali browser e si è finalmente messo all’opera. A suo dire ha già risolto due delle quattro criticità, ed entro la fine della settimana invierà a tutti una patch per ripristinare la sicurezza del suo programma. Ormai però la fiducia nei suoi confronti è minata e sempre più siti sono già passati a Html 5, designando così se non la morte, almeno la messa in pensione di Adobe Flash Player.

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