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Scandalo Catania: le squadre coinvolte nelle partite truccate

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L’estate calcistica italiana si prepara all’ennesimo scandalo. Ormai se non ce n’è uno all’anno c’è da preoccuparsi. L’ultimo è il cosiddetto scandalo Catania, ovvero la scoperta da parte della Digos della letterale compravendita delle partite, almeno 5 quelle accertate, che il presidente Antonino Pulvirenti avrebbe messo in atto con società “amiche” per evitare la retrocessione del Catania. E c’è anche il sospetto che lo facesse per alimentare un giro di scommesse clandestine.

Cos’è lo scandalo Catania

Lo scandalo Catania inizia a poche giornate dal termine del campionato 2014-2015 quando i siciliani, appena retrocessi in Serie B, rischiano seriamente la retrocessione in Lega Pro in seguito ad una stagione storta. Partiti per concorrere per la promozione, gli etnei si ritrovano a lottare tra le ultime posizioni, e solo un miracolo potrebbe permettergli di salvarsi. E il miracolo arriva, anche se non è sportivo.

La Digos intercetta il telefono di Pulvirenti, quello del direttore generale della squadra Delli Carri, dell’amministratore delegato Pablo Cosentino e di altri dirigenti della società, agenti di scommesse e procuratori sportivi. Il sospetto, poi confermato, è che il Catania volesse comprare la vittoria nelle partite successive. E così sarà: 5 vittorie consecutive per una squadra che fino a poche settimane era penultima in classifica possono accadere, ma sono quanto meno sospette. Al telefono i dirigenti parlano di “treni” da prendere, ma dal linguaggio usato risulta evidente che stanno parlando di partite truccate. Da qui il nome dell’operazione “i treni del gol”.

Le squadre coinvolte nello scandalo Catania e cosa rischiano

Secondo il Procuratore della Repubblica Giovanni Salvi, le gare truccate di sicuro sono cinque, ma potrebbero essere anche 6. Si tratta di Varese-Catania finita 0-3, Catania-Trapani 4-1, Latina-Catania 1-2, Catania-Ternana 2-0, Catania-Livorno 2-1 e Catania-Avellino 1-0 (in dubbio). Sei partite consecutive che hanno portato il Catania a +2 dalla zona play-out, ma che probabilmente potrebbero non bastare a far disputare il campionato di Serie B dell’anno prossimo visto che il sistema è stato scoperto.

Sono finiti agli arresti domiciliari proprio Pulvirenti, Delli Carri e Cosentino, insieme a Impellizzeri, Di Luzio, Milozzi e Arbotti, ma l’impressione è che siamo ancora all’inizio. La Procura adesso dovrà stabilire quali sono i calciatori coinvolti nelle partite truccate, fino a che livello le società erano coinvolte, e decidere come agire. Dal punto di vista penale si rischiano periodi di detenzione piuttosto brevi, dal punto di vista sportivo si rischiano invece pene molto più pesanti. Il Catania quasi sicuramente verrà retrocesso in Lega Pro visto che già sottraendole come minimo i 15 punti accumulati fraudolentemente, verrebbe nuovamente inghiottita nella zona retrocessione. Ma i punti di penalizzazione potrebbero essere molti di più, tanto da farle cominciare il prossimo campionato con diversi punti di svantaggio.

Per i calciatori coinvolti nelle combine e che non hanno denunciato, il rischio è una squalifica dai 6 ai 18 mesi, mentre le squadre coinvolte potrebbero subire alcuni punti di penalizzazione. In passato per casi simili sono stati sottratti 3 punti nella stagione successiva, vedremo quali provvedimenti verranno presi questa volta. Al momento risultano indagati i dirigenti del Messina Lo Monaco, Failla e Ferrigno e i calciatori Bernardini (Livorno), Fiamozzi (Varese), Daì (Trapani) e Bruscagin (Latina), non risultano calciatori del Catania indagati, ma l’inchiesta potrebbe presto allargarsi. Venerdì il Consiglio Federale deciderà come muoversi, e tra le ipotesi in ballo c’è anche la possibilità che i campionati (dalla A fino ai dilettanti) slittino di qualche settimana.

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