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Immigrazione, la soluzione di Hollande: ‘aiutiamoli in Italia’

françois hollande, presidente francia

La soluzione di Hollande al fenomeno dell’immigrazione è qualcosa di già sentito da uno schieramento politico decisamente diverso dal suo:

aiutiamo gli immigrati, ma in Italia.

Questa frase assomiglia molto allo slogan della Lega Nord, con il quale concorda pienamente tutto il centrodestra italiano, che recita:

aiutiamoli, ma a casa loro.

Peccato però che François Hollande, presidente della Repubblica Francese, sia il leader del partito socialista, un partito di sinistra che, almeno in teoria, dovrebbe avere idee opposte a quelle della Lega e della destra oltranzista e xenofoba. Eppure l’incontro tra Renzi e Hollande di ieri all’Expo, che serviva per riconciliare le posizioni tra due Paesi confinanti ma che invece non stanno vivendo allo stesso modo il fenomeno dell’immigrazione, è stato più teso del previsto.

La soluzione di Hollande e quella di Renzi

Come è risaputo, al momento l’Italia è bloccata dal trattato di Dublino, firmato pochi anni fa da tutti i Paesi dell’Unione Europea, Italia compresa, che obbliga gli immigrati a restare confinati nel Paese nel quale sbarcano. Per questo motivo la Francia ha respinto gli ingressi da Ventimiglia nei giorni scorsi e non ha alcuna intenzione di aprire le frontiere. Hollande ha spiegato infatti di essere d’accordo con quei Paesi che affermano che bisogna dare una mano all’Italia che non può accollarsi da sola il fardello di centinaia di migliaia di disperati che scappano dalla guerra, ma nonostante ciò continua a ribadire che le frontiere restano chiuse.

Matteo Renzi intanto, forse per la prima volta da quando è Presidente del Consiglio, mostra i muscoli e minaccia una soluzione che probabilmente non piacerà a nessun Paese, e sicuramente non piacerà alla Francia: un piano B. Questo piano B prevede che se il trattato di Dublino non sarà sciolto, o almeno allentato, fornirà a tutti gli immigrati una specie di “passaporto temporaneo”, un documento che gli permetterà di circolare liberamente in tutta Europa, Francia compresa. È come se per qualche tempo acquisissero cittadinanza italiana e per questo potrebbero attraversare l’intero Continente senza essere fermati alla frontiera. Potranno così raggiungere liberamente la Germania, l’Inghilterra, la Svezia e perché no, anche la Francia, come in molti vorrebbero fare ma che ancora in pochi fanno. Anche a causa dell’ostracismo di una nazione, la Francia, socialista solo a parole.

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