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Nuovo stadio della Roma: il progetto è monumentale

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Il nuovo stadio della Roma di Tor di Valle comincia a prendere corpo. Il progetto è stato finalmente presentato presso il Comune e, dopo anni di rinvii, tira e molla, i proprietari americani, con l’ausilio di un gruppo di partner commerciali, è riuscito ad ultimarlo. Adesso il piano deve solo superare la farraginosa macchina burocratica italiana. Una macchina che, come afferma James Pallotta, non lo preoccupa perché dopotutto l’Italia non è il Paese peggiore dal punto di vista della burocrazia.

Come sarà il nuovo stadio della Roma

Il capitano Francesco Totti, che sicuramente non calpesterà il terreno del nuovo stadio da calciatore, lo ha definito “il nostro Colosseo moderno”. Ma sarà davvero così? L’architetto Dan Meis per realizzarlo si è ispirato proprio all’architettura romana e, dunque, assomiglierà un po’ proprio al Colosseo. Secondo il responsabile del progetto, Mark Pannes, sarà l’unico stadio in tutta Europa a rispettare ogni singola normativa della Uefa. La capienza minima del nuovo stadio della Roma sarà di 52.500 persone, ma sarà espandibile fino a 60 mila. Continua dunque la politica del “piccolo ma pieno” perché è inutile, anche in una città grande come Roma, avere uno stadio da 80 mila posti se poi la metà sono vuoti.

La curca Sud, la curva degli ultras, conterrà 14 mila persone. Addio alla pista di atletica: tra gli spalti e la linea del fallo laterale ci saranno solo nove metri. Lo stadio non sarà aperto, come accade oggi, solo nel giorno della partita, ma lo sarà sempre. Tutti i giorni infatti la squadra si allenerà lì vicino in una struttura chiamata Nuova Trigoria che ospiterà i campi di allenamento, mentre tutto intorno al terreno di gioco ci saranno attività commerciali aperte 365 giorni all’anno come accade allo Juventus Stadium o negli impianti britannici.

I costi del nuovo stadio della Roma

Secondo i progettisti, anche se costerà circa un miliardo di euro, la struttura permetterà introiti tra i più elevati d’Europa. Forse addirittura più alti anche dei colossi come l’Allianz Arena di Monaco o l’Emirates Stadium di Londra. Sin dall’anno successivo alla fine dei lavori infatti il nuovo stadio della Roma sarà subito operativo e comincerà a generare ricavi. L’onere del progetto non ricadrà tutto sulle spalle di Pallotta e soci, ma sarà ripartito tra i tanti investitori che il team americano è riuscito a trovare e che però, per adesso, vogliono restare sconosciuti. L’infrastruttura sarà ecologica, prevederà la presenza di un parco fluviale e uno agricolo.

Per quanto riguarda i tempi, adesso il Comune di Roma dovrà dare una sua valutazione al progetto e, se dovesse approvarlo (tempo 3 settimane), dovrà inviarlo alla Regione che poi avrà 6 mesi di tempo per dare il via libera. Entro un anno al massimo dunque i lavori dovrebbero cominciare mentre non si può stimare quanto tempo ci vorrà per ultimarlo.

Foto: As Roma su Facebook

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