Home / Attualità / Economia e Risparmio / Trovare lavoro a 50 anni: le strategie migliori

Trovare lavoro a 50 anni: le strategie migliori

 

trovare lavoro a 50 anni

Trovare lavoro oggi in Italia è già difficile, specialmente se non si hanno più vent’anni e non si è disposti ad accettare stage, lavori precari o sottopagati. Per non parlare di quelli che pagano con la “visibilità”. Dopo i 50 anni si fa dura perché non tutti gli imprenditori se la sentono di assumere un nuovo lavoratore che non ha più le energie di una volta, ma soprattutto perché a questa età si pretende uno stipendio decente, molto spesso si hanno dei figli da mantenere e un mutuo da pagare. Trovare lavoro a 50 anni però non è impossibile, basta avere un po’ di elasticità e pensare fuori dagli schemi. Ecco i nostri consigli.

Preparazione alla ricerca del lavoro

Curriculum vitae: prima di tutto, bisogna rifarsi il curriculum vitae. Molto probabilmente quando avevate 18 anni e avete cominciato a lavorare non serviva, ma oggi è fondamentale. Se non sapete come fare è possibile scaricare uno schema predefinito, chiamato Curriculum europeo, che consente di avere già tutte le voci pronte, e così non vi resta che compilare i campi. Ci sono grandi possibilità di personalizzazione del curriculum, quello europeo è piuttosto rigido, ma potete modificarlo in base alle vostre esigenze. Ricordate però di non presentare curricula troppo lunghi, difficilmente un datore di lavoro va oltre la prima pagina e quasi nessuno scorre dopo la seconda.

Informatizzarsi: siamo nel ventunesimo secolo e i metodi di recruiting sono cambiati. Se prima si trovava lavoro con il passaparola e gli annunci sui giornali, adesso bisogna essere su internet. Il primo passo è dunque quello di crearsi un profilo Linkedin nel quale caricare il proprio curriculum e cominciare a farsi conoscere. Linkedin è un social network professionale, non confondetelo con Facebook, non ci sono gattini e selfie ma solo informazioni sul lavoro. Dopodiché può aiutare crearsi un proprio blog personale da usare come una specie di vetrina; infine ci si può iscrivere a diversi siti di annunci di lavoro che funzionano un po’ come una volta i giornali cartacei di annunci. Il vantaggio è che, a differenza dei giornali che uscivano una volta ogni 1-2 settimane, i siti si aggiornano in tempo reale.

Agenzie di lavoro: le agenzie interinali funzionano ancora. Ne esistono diverse (Adecco, Gigroup, Temporary, Manpower, Umana sono le più famose, ma ce ne sono tante in tutte le città) che raccolgono anche annunci diretti di aziende che non compaiono online. Anzi, specialmente per i lavoratori di una certa esperienza queste agenzie sono più indicate in quanto sui siti di annunci si pubblicano spesso offerte di lavoro per chi ha poca o nulla esperienza.

Come presentarsi ad un colloquio

Abbigliamento: per un cinquantenne forse vestirsi per un colloquio di lavoro è più facile che per un ventenne perché è più abituato all’abbigliamento formale. I nostri consigli sono giacca, meglio se di un colore scuro, camicia a maniche lunghe coordinata con la giacca, cravatta, cintura, calze scure e scarpe classiche. Ovviamente poi lo stile di abbigliamento deve variare in base al tipo di lavoro per il quale ci si presenta.

In sede di colloquio: capelli e barba ordinati, profumo o dopobarba sì, ma leggeri, dotarsi di una cartelletta per portare il curriculum o altri eventuali documenti e spegnere o abbassare la suoneria al cellulare.

Infine, ultimo consiglio ma non il meno importante, se state cercando lavoro da tanto tempo e non riuscite a trovarlo, cercate di superare la vecchia ideologia del posto fisso. Purtroppo oggi il posto fisso non esiste quasi più, quindi bisogna prepararsi ad accettare contratti precari o stipendi al di sotto di quello che si percepiva in precedenza. Accettare un lavoro non preclude la possibilità di continuare a guardarsi intorno e trovare, in futuro, un lavoro migliore.

Foto: Photl

Potrebbe interessarti anche:

controllo assicurazione

Controllo assicurazione: come verificare la copertura con un clic

Il controllo dell'assicurazione è fondamentale, specialmente dopo l'entrata in vigore dei tutor che scoprono in un secondo se si viaggia con l'assicurazione scaduta.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.