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Migranti, la risposta di Renzi: soldi a chi accoglie i profughi

migranti in italia

Il giorno dopo la proposta shock di Roberto Maroni “non diamo soldi ai Comuni che ospitano i migranti”, arriva la risposta del Governo. Una risposta diametralmente opposta a quella del governatore della Lombardia: “diamo soldi a chi ospita i profughi”. Si può riassumere così l’idea di Matteo Renzi nata per contrastare lo stop deciso da Maroni e accolto da Zaia, Toti e Rollandin, di porre un freno al flusso di immigrati verso il Nord Italia.

È vero, dice il Governo, il Nord ha già accolto molti profughi, ma meno di quanto avrebbe dovuto. E proprio la Lombardia di Maroni ne ha accolti troppo pochi. Secondo Enrico Di Pasquale, ricercatore della Fondazione Leone Moressa intervistato da il Fatto Quotidiano, la Regione di Maroni, secondo le regole che il governatore stabilì quando era Ministro dell’Interno, oggi dovrebbe ospitare 11.168 richiedenti asilo, ma ne ospita appena la metà: 5368. Secondo le regole decise da Maroni stesso appena quattro anni fa dunque, altro che chiudere le porte, la Lombardia dovrebbe aprirle. Così come dovrebbe farlo il Veneto al quale spetterebbero altri tremila migranti circa, e la Liguria che ne dovrebbe accogliere altri quattrocento.

La proposta di Renzi per accogliere i profughi

Per evitare che i Comuni chiudano all’arrivo di nuovi profughi per paura di perdere soldi, Renzi ha presentato una nuova proposta che verrà discussa nei prossimi giorni al Consiglio dei Ministri. L’idea è di concedere lo sblocco del patto di stabilità e misure compensative (non ben definite) per i Comuni del Nord in base al numero di immigrati accolti, mentre per quelli del Sud, che già ne accolgono tanti e sono in rosso di bilancio, proporrà nuovi fondi: più profughi accogli e più soldi avrai.

La norma andrà valutata bene perché rischia di sforare le disponibilità di governo nel rapporto deficit-Pil, per questo motivo la proposta dovrà essere discussa entro il 25 giugno, data nella quale ci sarà un summit europeo nel quale anche questa misura dovrà essere valutata per controllare la sostenibilità dei bilanci italiani.

La decisione di dividere i migranti per le varie Regioni è stata presa dal ministro Maroni

ha affermato ieri Renzi, perché se nel 2011 la situazione dell’immigrazione era straordinaria, oggi si può definire una vera e propria tragedia.

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