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Scandalo FIFA: tangenti all’Irlanda e arriva il primo pentito

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Lo scandalo FIFA si allarga sempre di più e ormai che Sepp Blatter si è dimesso (ufficialmente è ancora presidente della FIFA ma le sue dimissioni diverranno effettive a fine anno) cominciano a venire a galla alcune delle malefatte che la Federazione ha intrapreso durante la gestione del dirigente svizzero. L’ultima, e più eclatante, venuta a galla risale al 2009, durante i play-offs per il Mondiale 2010 tra Irlanda e Francia.

La vicenda del mani di Henry

I britannici erano in vantaggio ed erano ad un passo dalla qualificazione, con una clamorosa eliminazione dei vicecampioni del mondo della Francia. Negli ultimi minuti della gara di ritorno, durante l’assalto finale, Henry stoppava la palla con la mano in area, la passava al centro per un compagno che segnava il gol che dava la qualificazione ai francesi. L’episodio fu ritenuto scandaloso perché il fallo di mano era evidente, ma ci poteva anche stare che l’arbitro e il guardalinee, nella confusione che c’era in area, non se ne fossero accorti.

Il giorno dopo, analizzando le immagini, la federazione irlandese annunciò di fare ricorso per far rigiocare la partita per un evidente errore da parte dell’arbitro, o perlomeno per chiedere i danni, ma poi non se ne fece più nulla. Come mai? Oggi si scopre che proprio Blatter in persona trovò un accordo con il presidente irlandese Delaney. L’accordo prevedeva un prestito da parte della FIFA di 5 milioni di euro alla federazione irlandese che in quel momento navigava in cattive acque finanziarie. Tale prestito sarebbe dovuto essere restituito quattro anni dopo se l’Irlanda si fosse qualificata ai Mondiali del 2014, ma gli irlandesi non si qualificarono e il prestito fu cancellato.

Jack Warner è il primo pentito della vicenda

Intanto questa spy story comincia ad assumere proporzioni preoccupanti. Arriva anche il primo pentito, si tratta di Jack Warner, ex vice presidente della FIFA nonché ex presidente della CONCACAF, la federazione calcistica nordamericana e uno dei primi arrestati di qualche giorno fa. Quello di Warner era stato uno dei primi nomi venuti fuori nell’inchiesta sulle presunte tangenti pagate dal Qatar per l’assegnazione del Mondiale 2022. L’ex presidente ha annunciato di voler collaborare con le autorità per punire chi ha infangato il calcio americano ed anche la politica del suo stesso Paese, il Trinidad e Tobago, che secondo lui è stato pilotato politicamente proprio dalla FIFA. Come tutti i pentiti però, Warner teme ripercussioni e dice di temere per la sua vita. Vedremo quale sarà questa montagna di rivelazioni che ha annunciato, tra assegni e documenti compromettenti.

Il futuro del calcio mondiale

Dopo le dimissioni di Blatter tutte le carte sono state rimescolate. La Russia, per adesso, non sembra rischiare di perdere il Mondiale 2018, anche perché ormai manca pochissimo tempo e non ci sarebbe la possibilità di riassegnarlo a qualcun altro. Piuttosto è il Qatar a rischiare visto che per il 2022 mancano ancora 7 anni e tantissime federazioni, in special modo le più potenti, cioè quelle europee sostenute dalla Uefa, si oppongono da tempo a disputare il Mondiale nel deserto e non vogliono nemmeno prendere in considerazione di disputare il torneo in inverno. Così potrebbero riuscire a sottrarre il torneo agli emiri e assegnarlo a qualche Paese che sarebbe già pronto ad ospitarlo come per esempio l’Inghilterra o la Germania.

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